Donna presa a sassate: nessuna aggressione, ha fatto tutto da sola

di Lino Balestra

Ai primi soccorritori è sembrata un’aggressione in piena regola, ma in realtà la verità è un’altra. Andiamo per ordine: ore 9 di questa mattina a Pesaro in via Montenevoso e poche decine di metri dalla Caserma dei Carabinieri, una donna di 40 anni è stata ritrovata a terra sanguinante con una ferita profonda al capo ed in stato di semi-incoscienza e con un masso di grosse dimensioni accanto insanguinato. A prestargli aiuto, un abitante del posto, avvertito da alcuni passanti che ha subito attivato i soccorsi e che ha tentato di capire, dalle parole confuse della donna, cosa le fosse accaduto.

Lei lavorava come donna delle pulizie ed era appena uscita da una casa dove aveva prestato servizio. Nell’immediato è sembrato che fosse stata aggredita da qualcuno, magari per portargli via la borsa i soldi o il cellulare. Sul posto sono arrivate subito un paio di ambulanze ed è stata fatta partire anche l’elisoccorso per il trasporto urgente a Torrette, che è atterrato senza problemi a poca distanza ma poi al momento di ripartire una pala del rotore ha urtato un cartellone pubblicitario e si è danneggiata non consentendo così al pilata un decollo in sicurezza. Risultato: la 40enne è stata trasportata in codice rosso ad Ancona su strada.

Sin qui la stretta cronaca, ma visti i contorni della vicenda sul luogo sono arrivati gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Pesaro e la Polizia Scientifica e sono partite le indagini ed ascoltati i testimoni che hanno fornito utili indizi, comprese le parole della stessa donna pronunciate poco prima di perdere conoscenza. Qui il quadro si è delineato compiutamente. “Sei stata aggredita?” ha domandato il primo soccorritore, “NO” avrebbe detto lei per poi perdere i sensi. Ed in effetti, la donna, nelle prime ore di questo pomeriggio sentita sull’accaduto ancora ricoverata ad Ancona avrebbe confermato quanto bisbigliato subito, nessuna aggressione, nessun carnefice, nessuna rapina. Ha fatto tutto da sola. Un atto di autolesionismo, forse dettato da un disagio interiore che la donna sta vivendo e che ha esposto ai medici che l’hanno visitata e che non ritengono sia necessario un ricovero specifico.

Gli inquirenti hanno comunque sondato in tutte le direzioni per non lasciare nessun lato oscuro, compreso anche il tentativo forse maldestro della donna di coprire qualcuno. Sentite diverse persone, dagli agenti della Mobile e nessuna è risultata essere parte dell’episodio, pertanto tutto è da ricondurre alla sfera personale della 40enne, quindi allarme rientrato, nessun aggressore a piede libero.

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