Donna maceratese incassa per 5 anni la pensione della madre defunta

Sul conto della donna non risultavano liquidità e sono state quindi poste sotto sequestro due unità immobiliari

I Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Macerata, a seguito di un’articolata attività investigativa, coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica – Dott. Vincenzo Carusi, hanno individuato una donna di mezza età, residente in un Comune dell’entroterra maceratese, la quale, per ben oltre cinque anni dalla morte della madre ottantatreenne, ha continuato a percepire mensilmente dall’INPS le somme erogate per tre distinti trattamenti pensionistici, cui l’anziana aveva diritto (di vecchiaia, di reversibilità e di accompagnamento per invalidi civili).

Le indagini hanno permesso di accertare che l’atto di morte dell’anziana donna era stato regolarmente e tempestivamente trascritto nei registri anagrafici del Comune, ma la relativa comunicazione era giunta al Ministero dell’Interno solamente nel mese di settembre 2018. In questo lunghissimo periodo, la donna si è ben guardata dal segnalare all’INPS il decesso ed ha continuato ad incassare le pensioni, accreditate sul conto corrente cointestato con la mamma, rendendosi, pertanto, responsabile del reato di indebita percezione di erogazioni pubbliche a danno dello Stato.

Per i fatti accertati, il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Macerata ha emesso, su richiesta del Pubblico Ministero, un decreto di sequestro preventivo, anche nella forma per equivalente, avente a oggetto il profitto della fattispecie delittuosa in argomento, ammontante ad oltre 107.000 euro.

L’esecuzione del provvedimento cautelare è stata affidata agli uomini delle Fiamme Gialle maceratesi che hanno svolto le indagini, i quali, non rinvenendo alcuna disponibilità sui conti dell’indagata, hanno sottoposto a sequestro due unità immobiliari intestate alla donna.

L’operazione conferma la costante attenzione rivolta dalla Guardia di Finanza a tutela del bilancio dello Stato. Il contrasto alle frodi nel settore della previdenza, in particolare, mira a garantire l’effettivo sostegno alle fasce più deboli della popolazione, evitando il dispendio di risorse a beneficio di soggetti non aventi diritto.

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