Don Emidio Fattori, istituzione e punto di riferimento per tante generazioni

Lunga intervista al Parroco di Ascoli, dal 1995 guida la parrocchia del centro storico

Don Emidio Fattori, parroco della chiesa di S. Pietro Martire ad Ascoli, è un’istituzione in città. Dal 1995 guida la parrocchia del centro storico, con tantissime attività svolte negli anni a favore dei parrocchiani e degli ascolani.

“Sono stato consacrato parroco da Monsignor Marcello Morgante nel 1967. La prima messa l’ho detta il 30 aprile 1967. La prima destinazione fu proprio nella chiesa di San Pietro Martire, a disposizione dell’allora parroco Don Emidio Fabiani- dice- Sono stato suo collaboratore e vice parroco. Dopo 11 anni di impegno, con tante esperienze fatte a livello parrocchiale, preparando tanti ragazzi ai Sacramenti. In quel tempo creammo anche una squadra di Ping Pong, la Virtus, che arrivò anche in serie A. Molti ascolani ci seguirono in quel periodo. Sono stato tra i primi a creare i campi estivi, come a Colle San Marco: fu una bella esperienza che poi continuò nel tempo, oggi a Cagnano di Acquasanta. Successivamente sono stato trasferito a Castel Trosino dove sono rimasto dal 77 fino al 1995, dove il costruttore Vittorino Orsini costruì un bel campo sportivo e l’Aula Verde, insieme a Gino Vallesi – prosegue Don Emidio- Nel 1995, grazie alla sensibilità del Vescovo Mazzoni, tornai in città, accettando di tornare a guidare la parrocchia di S.Pietro Martire, succedendo a Don Mario Angelini, che era l’allora vicario vescovile. Qui ripresi gli impegni che avevo preso durante la prima esperienza, con l’Azione Cattolica, il catechismo e la gestione della parrocchia. Umberto Fabiani cura l’aspetto del nostro coro, che è ripartito dopo la pandemia, con un bel gruppo di ragazzi, ma i giovani hanno un pò mollato queste tipo di attività- prosegue il parroco- L’unico cruccio che ho è di non aver proseguito le belle attività del passato come il Presepe vivente, che a Castel Trosino, ospitava 8mila persone. Abbiamo tentato di rifare quest’esperienza che è importante per il periodo natalizio, ma bisogna fare i conti con l’economia, mancano i soldi. Mi sarebbe anche piaciuto aver realizzato un oratorio. Sono strutture valide e importanti che al nord Italia funzionano bene, che servono per tenere uniti ragazzi e famiglie, per una formazione culturale e cristiana. Nel centro città non abbiamo spazi particolarmente utili”.

Una delle passioni di Don Emidio Fattori è sempre stato il mondo del calcio. “Dal 1967 fino al 2004 ho seguito l’Ascoli Calcio con Radio Ascoli, quando mi affidarono la gestione della radio. Presi questo impegno per oltre trent’anni con alcuni amici, dove ho incontrato tante persone che ci hanno aiutato, ma anche qualcuno che ci ha messo i bastoni tra le ruote – spiega – Poi ho detto basta al rapporto con la radio e con lo stadio. Avendo alcuni parenti che sono maestri di sci, sono spesso andato a sciare: mi sono davvero divertito. Con i primi campi scuola a San Marco, iniziai a giocare a tennis: iniziai questo sport ma adesso non posso più farlo, visto che le forze mi hanno abbandonato. Ho creato una bella comunità abbastanza ampia. Durante la Via Crucis il Venerdì della Settimana Santa, un tempo c’era un bellissimo concorso di popolo, tutti partecipavano. Facevamo anche delle bellissime scampagnate con duecento persone” conclude Don Emidio.

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