Documenti falsi per ottenere il permesso di soggiorno: dieci cinesi denunciati alla Procura di Macerata

L’indagine è partita una denuncia scattata lo scorso marzo

Come già comunicato il 29 marzo scorso, l’Ufficio Immigrazione della Questura di Macerata e la Squadra Mobile avevano segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata cinque cittadini extracomunitari di nazionalità cinese quasi tutti residenti in provincia,  per aver richiesto il permesso di soggiorno CE attualmente denominato UE per soggiornanti di lungo periodo, presentando un’attestazione di superamento del test di lingua italiana risultato contraffatto.

Tutti i certificati, apparentemente rilasciati da due Istituti autorizzati dal Ministero dell’Interno e che da accertamenti espletati sono risultati estranei alla vicenda, sono risultati successivamente contraffatti come comunicato dagli stessi enti certificatori ed è stato appurato che i certificati erano stati scaricati da Internet e successivamente contraffatti con l’inserimento dei dati degli interessati.

Le indagini operate dall’Ufficio Immigrazione e dalla Squadra Mobile della Questura di Macerata, erano scattate dopo che gli agenti avevano notato un particolare aumento delle richieste di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo da parte di cittadini cinesi provenienti anche da altre province. Inoltre, i cittadini cinesi che avevano presentato le istanze volte al rilascio del permesso di soggiorno non parlavano assolutamente italiano e facendo delle verifiche a campione, era stato notato che  i certificati, apparentemente rilasciati dai due istituti di Perugia e Milano (assolutamente ignari), erano compilati in modo da destare forti sospetti circa la loro autenticità. Nel corso delle indagini, era stato accertato infatti che erano stati scaricati da Internet.

L’Ufficio immigrazione e la Squadra Mobile hanno proseguito l’attività di indagine su altre decine di istanze presentate nell’ultimo periodo da cittadini cinesi e infatti ulteriori cinque richieste sono risultate contraffatte con lo stesso sistema con cui erano state inoltrate le istanze trattate nel mese di marzo scorso. A seguito del proseguo dell’attività, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria altri 10 cittadini cinesi di età compresa tra 29 e 49 anni, tutti residenti in provincia.

Tutti gli indagati infatti, già in possesso di permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato, hanno presentato presso l’Ufficio Immigrazione istanze di rilascio del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo e, al fine di attestare il superamento del test di lingua italiana, hanno allegato alle rispettive istanze attestati rilasciati da centri autorizzati di Perugia e di Milano.

L’attività di indagine svolta, ha evidenziato la falsità degli attestati che non sono mai stati rilasciati dai predetti istituti. Per questo motivo, sono state rigettate le istanze presentate dai cittadini cinesi i quali recatisi in Ufficio per la relativa notifica del provvedimento di rigetto, sono stati formalmente indagati poiché, al fine di determinare il rilascio del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, hanno aggiunto all’istanza un’attestazione di superamento del test di lingua italiana poi risultata contraffatta.

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