Disturbi alimentari, peggiorano tra gli adolescenti

La situazione nelle Marche post covid

L’età più a rischio è tra i 15 e i 25 anni: l’esordio avviene principalmente nell’adolescenza, fase di grandi trasformazioni, anche corporee. Disturbi della condotta alimentare: un fenomeno in preoccupante espansione dalla pandemia, con un peggioramento, nelle Marche, del 35% tra gli adolescenti rispetto agli anni pre covid.

Nella giornata nazionale del Fiocchetto Lilla, istituita per sensibilizzare sul tema dei disturbi comportamentali alimentari, si sottolinea l’importanza di una rapida richiesta di aiuto quando i
sintomi consigliano di rompere il silenzio. Fenomeni pericolosi come anoressia, bulimia, disturbi da alimentazione incontrollata – il BINGE EATING – l’abbuffata di cibo, colpiscono principalmente la popolazione femminile con un rapporto tra femmine e maschi di circa 9 a 1, anche se il numero della popolazione maschile è in aumento. Fondamentale, dunque, offrire più servizi sul territorio per tutti i livelli di cura da quello ambulatoriale, al diurno residenziale e ricovero ospedaliero. Nella nostra regione, oltre alla Neuropsichiatria infantile dell’Ospedale Salesi di Ancona, sono tre i centri specialistici per la diagnosi e cura uno a Pesaro, Jesi e Fermo.

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