Disparità folli per il metano, la spiegazione tecnica di un gestore

Si passa da 0,99 a 4,99 al chilo: “Il problema sono le speculazioni di fondi internazionali”

Nelle ultime ore al centro dell’attenzione è salito il prezzo del metano per le auto. La disparità tra distributori è elevata, addirittura c’è chi lo vende a 0.99 al chilo (leggi) e chi a 4,99 (leggi). A cercare di spiegare cosa sta succedendo è Mirco Carletti, gestore del distributore di metano della Rocca a Falconara.

“Come gestore di un impianto di rifornimento ritengo opportuno dare qualche informazione su quelli che anche noi riteniamo assurdi rincari. Molti avranno notato che ci sono distributori che riescono a fare prezzi più bassi e molti che invece hanno prezzi molto più alti. I fattori che intervengono sulla formazione dei prezzi sono molteplici e la loro intersecazione genera una moltitudine di situazioni diverse. Primo distinguo è la diversificazione di approvigionamento; metano liquido e metano gassoso a sua volta da distinguere tra approvigionamento diretto alla linea o tramite carri bombolai. Il secondo distinguo è la tipologia di contratti che possono essere a prezzo fisso o a prezzo variabile ed anche quando questo diano stati stipulati. Gli aumenti sono cominciati ad ottobre. Se i contratti sono stati stipulati prima ed hanno valenza prolungata, chi li ha sottoscritti riesce a fare un prezzo migliore. Se i contratti sono stati rinnovati dopo, i distributori sono stati investiti in pieno dalla tempesta speculativa. Perchè di questo si tratta.

Il flusso di metano dalla Russia non è poi diminuito cosi tanto e le nostre riserve sono attualmente quasi al massimo. Il problema sono le speculazioni ad opera di fondi internazionali che pur di trarre profitto non si fanno scrupoli di gettarsi come sciacalli in qualunque situazione vedano occasione di guadagno. Quali siano le motivazioni e i meccanismi di questa speculazione, lo ignoro. Prego solo di non colpevolizzare noi gestori che invece rischiamo tutti il nostro lavoro e dietro a noi tutti i trasportatori e dietro i trasportatori tutti gli altri settori dell’economia.

Avete ragione ad essere arrabbiati, ma non volgete la vostra rabbia a che è vittima come voi di questa tremenda situazione. Pensate addirittura che quasi tutti i distributori viaggiano con un margine di guadagno minimo se non addirittura a zero, lontano da quelli che fino a settembre erano le percentuali di ricarico necessarie per far vivere le attività. Siamo fortunati se solo abbiamo un mancato guadagno ma il più delle volte si parla di perdite importanti. Mi rattrista molto vedere in giro per internet persone che arrivano a darci dei ladri, e spero che questa mia spiegazione possa fornire degli utili spunti di riflessione che tendano a far capire a tutti come questo sia un problema per tutti”.

Andrea Busiello
Author: Andrea Busiello

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