Discarica “istituzionale”: anche documenti tra i rifiuti abbandonati – FOTO

ANCONA – Tra alcuni mobili sono stati ritrovati anche fascicoli del Comune e della Regione

Ci sono tanti tipi di discariche tutte abusive ma quella scoperta in zona Aspio al confine tra il comune di Ancona e quello di Osimo può essere definita istituzionale proprio per i documenti abbandonati lungo la strada. In bella vista, infatti, carteggi con tanto di carta intestata riconducibili al comune di Ancona, alla Regione Marche, ad Anconambiente e come se non bastasse, un plico contenente centinaia di firme per una legge di iniziativa popolare con tanto di timbro della Corte dei Conti presentata tempo addietro.

A questo punto non resta che domandarsi come tali fascicoli siano da queste parti e soprattutto come è possibile che documenti di una certa delicatezza, tipo il conto economico del comune di Ancona, il patto di stabilità con tanto di bozza o addirittura gli atti del consiglio di amministrazione di Anconambiente possano finire in una discarica abusiva a tutti gli effetti?

Un vero e proprio controsenso per Anconambiente i cui vertici da anni stanno portando avanti una politica per rendere la città più vivibile sotto il punto di vista igienico sanitario con l’apertura di due centri ambientali per la raccolta dei rifiuti ingombranti. A proposito di Anconambiente, in questa mega discarica dell’Aspio anche un ex dirigente della stessa azienda e noto esponente politico residente dalle parte di via Veneto ha voluto contribuire lasciando sul selciato documenti privati come estratti conto di istituti bancari, fatture riconducibili ad utenze domestiche, carteggi con studi legali, vecchie assicurazioni e perfino per non farsi mancare nulla, una serie di cartelle cliniche appartenenti al padre che in questi anni ha effettuato una serie di ricoveri all’ospedale geriatrico di Ancona. Nella galleria degli orrori anche documenti legati all’attività politica di questo personaggio che fino a qualche tempo fa è stato ai vertici di Anconambiente.

Tutto questo materiale potrebbe essere arrivato in zona anche tramite delle ditte che effettuano i traslochi e se così fosse almeno per gli enti pubblici non sarà difficile per il Comando della Polizia Municipale risalire ai responsabili di questo abbandono selvaggio. Ditte che a volte si prestano a svuotare anche cantine, soffitte o appartamenti cosa questa che potrebbe tirare in ballo proprio l’ex dirigente di Anconambiente che forse si è avvalso di questo tipo di servizio per il fatto che le utenze rintracciate sui documenti cartacei portano alla residenza privata di questo personaggio. Una cosa è certa nel momento in cui verrà rimossa questa discarica abusiva, Anconambiente si dovrà presentare con un camion a rimorchio a giudicare dalle decine di pezzo di arredamento abbandonati nel piazzale. In bella vista sedie, tavoli, credenze, materassi, comodini, una serie di reti alcune ortopediche, calcinacci, contenitori in plastica avanzi di cartongesso, mattonelle e perfino una decina di buste il cui contenuto è tutto da decifrare. Discarica abusiva che secondo una prima indiscrezione sarebbe già finita nel mirino della Polizia Municipale che avrebbe già avviato delle indagini.

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