Discarica abusiva nel cimitero: area sotto sequestro, il Comune si costituirà parte civile

“Mai avremmo voluto dare pubblicità sui social e sui giornali a una vicenda così delicata”. È il sindaco di Porto Recanati, Andrea Michelini, a intervenire sulla discarica abusiva scoperta all’interno del cimitero comunale, chiarendo la posizione dell’Amministrazione dopo le polemiche sollevate dal centrodestra unito.

La vicenda risale ai primi mesi del 2022, quando vengono segnalati accumuli di macerie nell’area del cimitero interessata dai lavori di ampliamento. “Subito – spiega Michelini – l’Amministrazione ha chiesto all’Ufficio Tecnico di individuare i responsabili e di procedere alla rimozione del materiale”.

La gravità della situazione emerge nell’inverno del 2023, quando, a seguito di un forte temporale, il dilavamento del terreno porta alla luce rifiuti speciali di vario genere: blocchi di asfalto, cemento, plastica, tubi corrugati e potature. A quel punto intervengono i Carabinieri del Nucleo Operativo, con il supporto dell’ARPAM, che portano alla scoperta di una vasta discarica abusiva estesa per circa 2.700 metri quadrati, pari a mezzo campo da calcio. L’area viene sottoposta a sequestro preventivo.

Conclusa l’attività investigativa, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata ha emesso un decreto di citazione a giudizio nei confronti dell’allora responsabile del Settore Lavori Pubblici, accusato di aver omesso un’adeguata vigilanza e di non aver adottato provvedimenti tempestivi per interdire l’accesso a un’area più volte utilizzata per l’abbandono illecito di rifiuti.

“Considerata l’enorme mole di materiale rinvenuto – sottolinea il sindaco – è emerso in maniera evidente che le attività illecite si sono protratte nel tempo in modo sistematico”. Il danno ambientale, inteso come costo della bonifica, ammonterebbe a diverse centinaia di migliaia di euro.

Proprio per l’entità del pregiudizio arrecato all’ente pubblico, l’Amministrazione comunale ha deciso di costituirsi parte civile nel procedimento penale. “Non si tratta di una scelta discrezionale o persecutoria – chiarisce Michelini – ma di un atto dovuto a tutela della città e dei cittadini, che altrimenti si sarebbero trovati a sostenere i costi della bonifica”.

Il sindaco richiama inoltre le dichiarazioni rilasciate in Consiglio comunale dalla portavoce del Centrodestra Unito, Rosalba Ubaldi, dalle quali emergerebbe che la prassi degli scarichi abusivi fosse nota anche a livello politico. “Lasciamo che la magistratura faccia il suo lavoro – conclude Michelini –. Da parte nostra riteniamo di aver agito con trasparenza e responsabilità, pur dovendo affrontare oggi la difficile situazione di avere metà del nuovo cimitero sotto sequestro”.

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