Dionigi plasma il suo Ascoli: “In difesa qualcosa cambierà, possibile il 3-5-2”

Davide Dionigi

SERIE B – Il tecnico bianconero si presenta, patron Pulcinelli: “Saprà condurci alla salvezza”

È arrivata in mattinata l’ufficialità di Davide Dionigi come nuovo allenatore dell’Ascoli Calcio. Il tecnico emiliano proverà senza mezzi termini a raggiungere l’obiettivo salvezza nelle nove partite che mancano al terminare del campionato di Serie B. Nel pomeriggio, invece, Dionigi è stato presentato alla stampa ed ha parlato in sede di conferenza. Presenti il patron Massimo Pulcinelli (da Roma), il Presidente Carlo Neri e il direttore sportivo Giuseppe Bifulco.

Massimo Pulcinelli in collegamento da Roma

Massimo Pulcinelli: “Il mister l’ho conosciuto per telefono, mi sono convinto dopo quindici minuti di telefonata, mi ha trasferito il fatto che può essere l’uomo giusto per la salvezza. Ora siamo tutti qui a lottare per far si che questa squadra rimanga in Serie B. I nostri calciatori non sono secondi a tantissime squadre di categorie, probabilmente i tumulti societari non hanno creato la tranquillità giusta. Le prossime tre partite saranno fondamentali. Con atteggiamento di leader, serve la sua parte umana, Dionigi saprà condurci alla salvezza.”

Davide Dionigi: “Ringrazio chi mi ha preceduto, doveroso, anche io ci sono passati, il nostro lavoro è così. Ringrazio anche la società per l’opportunità di allenare in questa piazza, non tanto solo per il passato storico, ma per l’attaccamento e la voglia di calcio che ho riscontrato ogni volta che sono venuto qua. Sono certo di ripagare nel migliore dei modi questa scelta, sempre con umiltà, catapultandomi in una situazione dai risvolti interessanti. Le solite frasi retoriche non mi piacciono, non sono uno da luoghi comuni. Abbassare la testa, io per primo. Ho avuto il piacere di conoscere subito i ragazzi al livello morale e questa grande morale ho chiesto di tirarla fuori. Questa società, per quel poco che ho conosciuto finora, non merita le difficoltà che si hanno. Il senso di rivalsa nel gruppo lo percepisco, l’aspetto mentale diventa fondamentale. Senza fare tante promesse, l’augurio è un catapultarsi in maniera sincera in un caos di calcio, ovvero giocare ogni tre giorni. In questo caos però dobbiamo trovare il bandolo della matassa.

Dionigi durante la presentazione

Il nostro reparto offensivo è veramente forte, ma la forza a volte nasce dalla convinzione dei propri mezzi e da una cattiveria che nel ruolo è fondamentale. Le parole del patron mi fanno piacere, ma mi spronano a fare bene con responsabilità. Le rotazioni in campo, in tutti i ruoli, saranno fondamentali. Condizione fisica? Non è mai accaduto che dei professionisti abbiano avuto un blocco di tre mesi così strano. Penso che qui la bravura sarà giornaliera, capendo cosa succederà tra partite con più e meno intensità, dagli infortuni che fanno parte del calcio. È una gestione nuova per tutti, anche per i preparatori atletici. L’Ascoli l’ho seguita nella seconda parte del campionato, una squadra con individualità importanti. Per il modulo non mi sono mai fissato in vita mia, ora cercare di capire in pochi giorni quale sia il vestito giusto. Sicuramente in difesa qualcosina cambierà, ed il centrocampo a tre può starci. Il 3-5-2 è un modulo che ho adottato spesso e la possibilità per vederlo riproposto c’è, giocando con l’interpretazione diversa dei tre centrocampisti. Dal punto di vista della fede, ognuno la vive in maniera personale. Nel calcio la serenità fa bene quando è accompagnata dalla motivazione. Fiducia nei propri mezzi sì, ma poi l’aspetto della voglia è fondamentale. Venezia? Hanno un sistema di gioco collaudato, se dai loro la possibilità di muovere la palla possono mettere tutti in difficoltà. Dobbiamo affrontare la partita creando difficoltà al loro gioco. La rotta va invertita, ma lo si può fare soltanto con l’aspetto mentale. Nei miei giocatori ho notato la voglia di cercare di cambiarla insieme e non aspettando una giocata o un bell’episodio casuale. Il cambiamento avviene solo se realmente tutti vogliono attuarlo. Non ci saranno Pucino, Rosseti, Piccinocchi e Beretta. Qualche affaticamento c’è stato, spero di aver recuperato gli affaticati che però purtroppo a turno ce li portiamo da qua fino alla fine del campionato”.

Carlo Neri, presidente Ascoli

Carlo Neri: “A nome della società vorrei fare un grande in bocca al lupo a mister Abascal, ringraziandolo per la disponibilità mostrata. Detto questo mi preme ricordare che abbiamo nove partite che sono nove battaglie. La nostra attenzione deve essere concentrata solo su questo. Chiedo un parola un po’ triste: un lockdown alle analisi nella ricerca delle responsabilità, ora chiedo a tutti quelli che amano l’Ascoli Calcio di aiutarci a mantenere la categoria”.

Giuseppe Bifulco, ds Ascoli Calcio

Giuseppe Bifulco: “Anche io voglio ringraziare Abascal, ho potuto conoscerlo poco ma lo ritengo un’ottima persona ed un bravissimo tecnico. Abbiamo ritenuto opportuno con Dionigi spostare il tema tecnico-tattico su un diverso modo di gioco, il tutto ovviamente per la salvezza. Conosco carattere e voglia del mister, lui vuole affrontare le sfide di petto, qualsiasi esse siano. Lo ringrazio, Davide, perché davvero non ha esitato neppure un secondo. Appena l’ho chiamato è stato lui a travolgere me, accogliendo con immediatezza l’occasione. Non so quanti a posto suo avrebbero fatto così. Mi sono dovuto difendere dalla sua “aggressione”, in senso positivo, quindi chiedendo compattezza all’ambiente gli do il benvenuto. Mettiamo da parte le vicende in queste nove partite, è fondamentale. Sentiti tutti i ragazzi in prestito sono con la voglia di rimanere, con il sangue agli occhi e non vogliono tirarsi indietro. Le società dalle quali provengono tutte quante sono in contatto con Mirko Evangelista per il prolungamento dei prestiti. Ripeto, nessuno è disposto a tirarsi indietro. Incontro con gli Ultras? Molto costruttivo ed assolutamente non distruttivo, l’atteggiamento di collaborazione è stato molto bello. Ovviamente hanno chiesto la permanenza della categoria e che l’impegno del coltello tra i denti venga rispettato. I tifosi si aspettando dall’ambiente di mettere da parte tutto ciò che non fa bene all’Ascoli, tutte le energie che non vanno sprecate. Quello che conta è spronare squadra ed ambiente”.

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