Dimissioni Benigni: “Non voglio essere un ostacolo al rinnovamento del Pd”

Claudio Benigni

“Non smetterò di credere ed impegnarmi per il Partito Democratico”

Mi faccio da parte per lasciare spazio a chi vorrà portare avanti il Partito Democratico verso le prossime tornate elettorali. Ho fatto tutto quello che era nelle mie possibilità e con spirito di abnegazione, senza mai guardare agli interessi personali. Non vorrei lasciare credere che io possa essere da ostacolo al rinnovamento del partito, anche per questo motivo rassegno il mandato”. Parla Claudio Benigni segretario dimissionario del Partito Democratico di San Benedetto del Tronto.

Ha annunciato la sua irrevocabile decisione nel corso dell’assemblea del Pd di mercoledì 25 maggio. Benigni relazionerà all’Unione comunale martedì 31 maggio. Nella stessa riunione dovrebbe essere nominato il suo sostituto: colui che dovrà rilanciare il partito per affrontare i prossimi appuntamenti elettorali, dopo la dèbacle alle comunali del 2021, causata dalle divisioni interne e dalla spaccatura del centrosinistra. Il sostituto di Benigni rimarrà in carica fino all’autunno del 2024 quando dovrebbe andare il scena il congresso per l’elezione del segretario.

Spiega Benigni: “‘Le mie dimissioni vanno lette, esclusivamente, nella continuità e coerenza politica che, in qualità di segretario comunale ho sempre perseguito. Il mio obiettivo è stato quello di costruire un campo largo, aperto ed inclusivo, di tutte le forze progressiste e democratiche della mia città, alternativo alla destra. E’ nella razionalità non ricondurre ad un’unica figura la responsabilità di un insuccesso, ma a volte la semplificazione dell’analisi e la percezione che ne deriva sceglie la personificazione.

Occorre prenderne atto, sebbene gli iscritti e i militanti del mio partito, più volte, abbiano riconfermato la massima fiducia nella mia persona, e per questo non finirò mai di ringraziarli. La mia è una decisione ragionata e mi sento di dire anche di generosità politica”.

Ancora Benigni: “Mai potrei infatti, nonostante abbia svolto con lealtà, passione ed impegno il mio ruolo, essere percepito come ostacolo ad un rinnovamento del partito e ad una ricomposizione delle proprie forze che dovranno dare vita e vitalità al progetto per cui non smetterò di credere e di impegnarmi. Un progetto – conclude – che ambisca all’unità nel rispetto delle idee, delle persone e delle regole”.

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