PRIMA CATEGORIA – Nel girone A c’è un nuovo bomber che gioca col 9 sulla schiena e…segna: “Doppietta emozionante”
Nel girone A di Prima Categoria stanno regalando emozioni diverse squadre, che lottano in una classifica corta e piena di sorprese. Nelle prime posizioni troviamo Pantano e Acqualagna a quota 22 e 21, seguite da Atletico Mondolfo, Avis Montecalvo e Peglio che con le gare in meno potrebbero rientrare in corsa per la vetta al più presto. Tra la zona play off e i play out distano solo 3 punti, si presume che il campionato sarà bello da vedere fino all’ultima giornata.
Marco Bonci, difensore e uomo simbolo dell’Osteria Nuova, ha realizzato 2 gol nell’ultima gara casalinga con l’Avis Sassocorvaro. La sua è una storia particolare. Stopper da oltre 20 anni, ultime partite giocate col numero 9 da attaccante per necessità, in estate aveva iniziato il percorso da Direttore Sportivo dell’Osteria per mettere la sua esperienza al servizio della costruzione della rosa. Nel mentre, il classe ’85 non ha mai smesso di allenarsi rivelandosi utile anche in campo.
“È sempre bello ed emozionante realizzare una doppietta ad un passo dai 41 anni, è una cosa speciale e gratificante per me e dovevamo riscattarci e vincere questa sfida importante dopo la brutta figura fatta nel turno precedente (perso 5-2 in trasferta col Della Rovere, ndr). Stiamo lavorando molto bene e lo staff tecnico è di ottimo livello, resto convinto che nel nostro percorso per sfortuna e vicissitudini abbiamo lasciato qualche punto ma il campionato è lungo e avremo modo di migliorare. Siamo una squadra giovane e l’età media lo dimostra, non ci poniamo obiettivi e a marzo tireremo una riga per vedere dove siamo arrivati e a cosa possiamo ambire, da capitano sono contento di far parte di questo gruppo splendido e protetto da una società seria. Pronostico? Abbiamo affrontato quasi tutte le squadre di vertice, credo che Acqualagna e Mondolfo abbiano solidità e qualità necessarie per vincere il girone, sarà una di loro a spuntarla alla fine”.
Poi uno sguardo alla sua carriera da calciatore. “In uscita dal settore giovane a 18/19 anni vengo aggregato alla prima squadra della Vis Pesaro nell’allora Serie C1, non gioco mai ma imparo tantissimo. La mia strada inizia l’anno successivo, nel 2004, quando passo in Serie D all’Urbino calcio dove rimango 5 anni. Città e tifoseria splendida. Per esigenze lavorative decido poi di scendere di categoria e passare in Promozione a Rio Salso-Valfoglia. Anche qui rimango 5 anni a difendere i colori di una delle migliori realtà calcistiche della provincia. Dopo questi 5 anni arriva la chiamata del mio paese al quale sono legatissimo e a cui non ho saputo dire di no. Dopo aver vinto la Seconda Categoria siamo ormai stabilizzati da 6/7 anni in prima arrivando anche ad un passo dalla Promozione perdendo lo spareggio con una nobile del nostro territorio come la Cagliese. Da allora sono 13 anni che indosso la maglia Osteria Nuova e mi sento fiero e orgoglioso. Anno dopo anno condivido il campo sempre più con ragazzi che non erano nati quando io ho iniziato, quindi so che la fine è vicina. Sicuramente il campo e lo spogliatoio sono la mia passione quindi credo che quasi sicuramente rimarrò nel mondo calcio. L’allenatore è una figura che mi ha sempre colpito ma ci penserò quando sarà il momento, per ora me la godo”.
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