Dieci piccoli borghi da vedere in provincia di Macerata

Pioraco

Panorami mozzafiato, antichi centri storici e sentieri incantati

di Marica Massaccesi

Il territorio della Provincia di Macerata custodisce piccoli borghi antichi che coniugano le bellezze paesaggistiche a particolarità storiche e culturali visitabili dai turisti in un’unica giornata. Inoltre sono punti di partenza anche per escursioni naturalistiche a piedi e in bicicletta. Alcune aree urbanistiche dei seguenti comuni sono state però colpite pesantemente dal terremoto del 2016.

 

Belforte del Chienti

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(Foto dalla pagina Facebook del Comune)

Il paese di Belforte di Chienti, arroccato sulla sommità di un ripido colle, è un centro ricco di testimonianze artistiche e di attrattive paesaggistiche ed ambientali. Oggi si conserva ancora l’ampio giro di mura, risalente al secolo XIV, parzialmente ricostruite e l’impianto urbanistico medievale con strade e stradelli che conducono verso la piazza. Da vedere l’antica chiesa di S. Eustachio che conserva un prezioso polittico di Giovanni Boccati di Camerino e il Palazzo Bonfranceschi, già palazzo nobiliare e oggi adibito a struttura ricettiva come residenza d’epoca.

Caldarola

(Foto dalla pagina Facebook del Comune)

Situata nell’entroterra maceratese, Caldarola è un piccolo borgo di notevole interesse storico-artistico rinomato per la presenza di una raffinata urbanistica e architettura del Cinquecento. L’elemento caratteristico è il Castello dei Conti Pallotta che domina l’abitato dall’alto del Colle del Cuculo. A due 2 km da Caldarola si vede il Lago di Caccamo frequentato da pescatori e dagli appassionati di sport acquatici come il canottaggio.

Fiordimonte

Racchiuso nel cuore verde dei Sibillini, Fiordimonte è un piccolo paese dove è possibile riscoprire il contatto con la natura. Nel territorio è presente l’azienda agri-faunistico-venatoria che si estende su un’area di circa 3000 ettari, in cui è possibile esercitare l’attività venatoria.

Gagliole

Nel piccolo borgo di Gagliole si trova su di una collina il Castello fortificato, edificato dai Da Varano nel Trecento. Con una sola torre e la cinta muraria, in un secondo momento è stato ampliato con mura, porte, torri e una rocca sul punto più alto. Oggi la rocca rappresenta una delle testimonianza più significative dell’architettura militare medievale marchigiana. L’antico castello è il punto di partenza per numerose escursioni: si può salire ai Prati, una distesa verde immensa, oppure raggiungere la Valle dell’Elce, la Grotta dell’Elce e del Sasso Pozzo.

Monte San Martino

(Foto dalla pagina Facebook del Comune)

Monte San Martino è un piccolo borgo arroccato su uno sperone di rocca a 603 metri sul livello del mare e sorge in una posizione panoramica sulla valle del fiume Tenna. Degna di nota sono la Pinacoteca Civica “Monsignor Armindo Ricci” conservata nell’omonimo Palazzo e la Chiesa di San Martino nel cui interno sono custoditi i preziosi polittici di Carlo e Vittore Crivelli e di Girolamo de Giovanni, uno dei principali esponenti della scuola di Camerino. Del Castello fortificato medievale rimangono solamente alcuni tratti di mura, rinforzate da torrioni a pianta quadrata.

Muccia

Sulle rive del fiume Chienti, Muccia ospita numerosi reperti archeologici, notevoli chiese quattrocentesche ed un eremo francescano. Il Santuario del Beato Rizzerio, in gran parte ricostruito, custodisce i resti del confessore di San Francesco d’Assisi. L’eremo è una struttura ricettiva e meta di visite e pellegrinaggi. Punto di partenza per l’escursione a piedi sul Monte Muccia.

Penna San Giovanni

(Foto dalla pagina Facebook del Comune)

Situato sul crinale tra la valle del Tennacola e quella del Salino, Penna San Giovanni presenta un centro storico circondato dall’antica cortina muraria ricco di storia, cultura e bellezze naturalistiche. Interessanti sono i resti dell’antica cinta muraria con la Porta Marina e la Portarella ubicata all’interno del paese sulla cui volta sono visibili tracce di un affresco settecento. Il monumento più importante e anche più famoso di Penna San Giovanni è il Teatro Comunale Flora del 1780 dove è presente un portale in pietra arenaria ed affreschi ad opera di Antonio Liozzi.

Pioraco

Incastonato in mezzo a tre monti che lo sovrastano, Pioraco si apre a ponente sulla vallata del fiume Potenza ed è conosciuto per la fabbricazione della carta. Il paese è diventato luogo principale per la lavorazione della carta a partire dal Medioevo sotto il Ducato dei Da Varano di Camerino e ancora oggi le sue cartiere sono un’attività economica che lo contraddistingue. Da vedere la chiesa di San Francesco, il convento francescano (ora sede comunale), il museo della Carta e della Filigrana e le singolari “Gualchiera Prolaquense!, dove si potrà assistere ad una dimostrazione della fabbricazione della carta a mano. Il suo territorio è ricco di sentieri pedonali e ciclabili dove è possibile scrutare le bellezze naturalistiche come il sentiero “Li Vurgacci” o il sentiero che conduce all’antico lavatoio sul fiume Scarsito.

 

Sant’Angelo in Potano

San’Angelo in Potano è un piccolo centro che si innalza tra la valle del fiume Ete Morto e la valle del Tenna in bella posizione panoramica. E’ possibile ammirare panorami mozzafiato da ogni angolo del paese con la catena dei Sibillini ad ovest e le colline digradanti verso il mare ad est.

Serrapetrona

(Foto dalla pagina Facebook del Comune)

Serrapetrona sorge in posizione assolata tra le colline dell’alto maceratese. Le sue origine risalgono al periodo preistorico. La Chiesa parrocchiale di San Francsceso ospita un grandioso polittico di Lorenzo d’Alessandro e sulle pareti presenta numerosi frammenti di affreschi di varie epoche. Nel territorio si produce la famosa Vernaccia, un vino spumante di colore rosso rubino considerata la perla dell’enologia marchigiano che nel 2003 ha ottenuto il riconoscimento di D.O.C.G. (Denominazione D’origine Controllata e Garantita).