Didattica digitale integrata: all’Istituto Marconi Pieralisi la metà degli alunni seguirà le lezioni in streaming

Corrado Marri, dirigente scolastico dell'Istituto Istruzione Superiore "Marconi Pieralisi" di Jesi

JESI – L’intervista al dirigente scolastico Marri: “Dopo il 15 ottobre rivaluteremo tutto”

di Marica Massaccesi

Il 14 settembre la campanella scolastica ha ripreso a suonare. Tantissimi gli studenti e i docenti marchigiani che hanno varcato la soglia degli istituti scolastici dopo il lockdown. Sull’avvio del nuovo anno e sulle misure di contenimento adottate ne abbiamo parlato con Corrado Marri, dirigente scolastico dell’Istituto Istruzione Superiore “Marconi Pieralisi” di Jesi.

Quali sono le misure adottate dall’Istituto “Marconi Pieralisi” per fare fronte all’emergenza sanitaria?

Il Ministero dell’Istruzione ha destinato all’Istituto 74 mila euro per ripartire in sicurezza e potenziare gli ambienti scolastici. Con l’obbiettivo di tutelare la salute degli studenti ho investito principalmente sul potenziamento della rete telematica. Durante l’estate si è lavorato per estendere la fibra ottica in tutte le aule dei due edifici e per acquistare device di rete che consentissero di ampliare la banda di connessione e trasmettere più flussi contemporaneamente. Inoltre i restanti soldi sono stati utilizzati per realizzare aule più capienti e per la sanificazione degli ambienti. Già a giugno ho pensato a questa soluzione per la scuola.

Come si svolgono le lezioni?

L’idea principale è quella di fare lezione con tutta la classe ma farla con metà degli alunni in presenza e l’altra metà in streaming a casa. Si tratta di una didattica digitale integrata ovvero una lezione ordinaria che viene distribuita anche a casa. Ogni studente farà tre giorni in presenza e tre giorni a casa. Il grande vantaggio è quello di avere la metà dei ragazzi in ogni aula. Gli alunni delle classi prime, al contrario, sono tutti in presenza per il fatto che non conoscevano l’istituto e non avevano esperienza con la didattica a distanza.

Ieri mattina sono andato a fare un giro per le prime classi e, pur avendo la garanzia del distanziamento, veder stare insieme 25 ragazzi in un’aula è come se mi mancava il respiro. Mi rendo conto che entrare in una classe completa è un problema e diventa difficile il modo di fare lezione. Con la metà degli studenti è tutto più facile e le distanze sono raddoppiate.

E l’educazione fisica come si svolgerà?

Per l’attività fisica abbiamo deciso che per ora la materia di scienze motorie sarà teorica e svolta in aula. Questo fino al 15 ottobre e poi rivaluteremo il tutto. La parte pratica, tempo permettendo, potrebbe essere fatta direttamente nel cortile.

Queste misure saranno adottate per le prime quattro settimane? Cosa succederà dopo il 15 ottobre?

Esatto la didattica digitale integrata sarà svolta nel primo mese fino al 15 ottobre. Dopodiché bisognerà vedere se i trasporti saranno davvero potenziati. Sto già ricevendo una serie di email da parte dei genitori che segnalano affollamenti sulle linee dei trasporti da Cupramontana e da Chiaravalle verso la scuola. Tra qualche giorno presenterò un report con tutte le segnalazioni raccolte all’azienda di trasporti e alla Regione. Oltre ai trasporti bisognerà valutare se si svilupperanno contagi. In base a ciò vedremo se prolungare tale modalità di insegnamento. Mi piacerebbe tantissimo ritornare alla normalità, appena avrò la possibilità, riporterò tutti gli studenti in presenza partendo dalle classi quinte.

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