‘Di testa e di filo’, l’arte della xilografia in mostra alla Galleria dell’Accademia a Macerata

Diciassette studenti del corsi (tenuti pure in estate ad Anticoli Corrado) dal prof.Francesco Parisi. Un tour italiano, partito dal Lazio. Prossima tappa: Montelupone, palazzo Galantara

di Maurizio Verdenelli

C’e’ un chiaro fil rouge tra Roma e Macerata nella mostra “Di testa e di filo”, curata da Edoardo Fontana, aperta nei giorni scorsi alla GABA.Mc in via Gramsci. E che vede 17 giovani artisti dell’Accademia guidati dal professor Francesco Parisi, che alla xilografia dedica questa esposizione itinerante che partita dal Lazio (Anticoli Corrado, Formello, Pavona) il 13 ottobre tocca ora alle Marche per poi proseguire in lungo e largo per il Belpaese ed isole fino al 30 luglio prossimo all’insegna di ‘Si riparte con l’arte‘.

Un legame, dicevamo, perche’ tutto inizia da Anticoli Corrado (RM), il ‘paese degli Artisti e delle Modelle’ dove si sono tenuti (oltre a quelli in Accademia di Belle Arti) i corsi estivi di Parisi e da dove e’ partito il tour “Di testa e di filo”, ma dove e’ ancora molto presente, non solo nel nome della cittadina, la storia e il mito del nipote di Federico II, Corrado di Antiochia. Che per Treia, allora Montecchio, rappresenta con Carlo Didimi, il campionissimo del ‘Bracciale’, l’orgoglio cittadino. Avendolo Treia, cioe’ Montecchio, fatto prigioniero (l’epica impresa e’ dipinta nel sipario del teatro) prima che il ‘traditore’ Baglione lo liberasse fuggendo e riparando a Perugia, dove avrebbe dato origine alla dinastia dei Baglioni, fieri signori del capoluogo umbro.

L’installazione della mostra ‘Di testa e di filo’ al GABA.Mc young

I temi della mostra, a Macerata fino al 26 febbraio prossimo, sono naturalmente altri. Una scuola di virtuosi, con sgorbia, bulino e tavoletta di legno, a scavare nel profondo dell’anima e pure dei miti. Come in quello di Lady Godiva by Marta Calderon, e come nel caso delle composizioni dedicate a La Ballade des Pendus di Francois Villon incisi su legno di testa da Aurora Guazzaroni. Di forte impatto visivo la grande xilografia (‘Mattatoio’) di Valentina Formisanio. Suggestiva la penombra utilizzata con abilita’ da Luna- Hoei Cini per ‘autoiritratto’ e ‘uomini’. Per tutti gli espositori una decisiva prova d’autore, sotto la guida di un assoluto maestro come Francesco Parisi, in una difficile ed impegnativa materia d’impegno grafico ed artistico: la Xilografia.

Visitatori in mostra

La prossima tappa ha come meta Montelupone, palazzo Galantara dove nacque ‘Ratalanga’ il genio ironico e controcorrente, massima firma artistica del periodico satirico L’Asino. Che pago’ con due anni di carcere il ritratto di Mussolini, il primo poi rimasto fatalmente l’ultimo, corrosivo, polemico: chiaramente controcorrente, dunque coraggioso. Un omaggio che gli organizzatori ‘Di testa e di filo’ hanno inteso fare, con merito, all’intrepido enfiteuta di San Firmano.

Giada Berdini
Author: Giada Berdini

Potrebbe interessarti anche

                       

Articoli correlati

                       

Dalla home
VUOI RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO?

Iscriviti al nostro
canale telegram

Tag
Autore

I Più LETTI
DELLA SETTIMANA

I Più condivisi
DELLA SETTIMANA

 

Ultime NEWS