Maxi truffa allo Stato: sotto sequestro il Cuore Adriatico di Civitanova

Complessivamente a un imprenditore abruzzese sono stati sequestrati beni per 16 milioni


08-02-2019 11:49

Immobili di lusso, beni aziendali, partecipazioni societarie e disponibilità finanziarie, per un valore nominale complessivo di circa 16 milioni di euro sono stati sequestrati dai Finanzieri dei Comandi Provinciali della Guardia di Finanza di Pescara e di Chieti ad un noto imprenditore di Montesilvano (PE) M.M., già arrestato per ben due volte dagli stessi Finanzieri nei mesi di settembre ed ottobre 2015 nell’ambito delle operazioni “BANCO-MATT” e “VIRIBUS UNITIS” che hanno accertato una truffa ai danni dello Stato di oltre 100 milioni di euro.

I sequestri hanno riguardato: 17 immobili ubicati in Montesilvano (PE), tra cui le tre lussuose ville, con piscina coperta, palestra, e vasche idromassaggio, ove dimorano M. ed i propri figli; uffici e sedi amministrative delle società del gruppo di famiglia; - 18 partecipazioni societarie e 14 complessi aziendali, ubicati nelle regioni Abruzzo, Marche e Lazio, nonché in Belgio, a Charleroi. In particolare, sono state sequestrate anche le aziende che gestiscono il noto stabilimento balneare e locale notturno pescarese e la locazione dei negozi del Centro Commerciale “Cuore Adriatico” di Civitanova Marche; 17 rapporti bancari, intestati al M., ai figli e ad alcune società. I negozi del Cuore Adriatico restano, naturalmente, aperti in attesa di ulteriori decisioni da parte degli inquirenti. Nel frattempo, la gestione dell’ingente patrimonio è stata affidata ad un amministratore giudiziario nominato dal Tribunale di Chieti. 


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