Delusione Maceratese

Enzo Vissani, dg Maceratese

PROMOZIONE – Il mercato dicembrino si chiude con tre addii e zero innesti: squadra indebolita, impresa ardua vincere il torneo

Poco più di cinque anni fa la Maceratese giocava per andare in serie B. Una piazza che dopo le vittorie di Eccellenza e D si era infuocata portando la Maceratese al centro dei maceratesi. Oggi a distanza di sei anni tante cose sono cambiate e la Maceratese è da tre anni invischiata in Promozione. Oggi era l’ultimo giorno di mercato per i dilettanti e alla fine di questa finestra la Maceratese ne è uscita con 0 rinforzi e addirittura tre cessioni (di cui due svincoli a costo zero). Una squadra con delle lacune evidenziate sin dall’avvio di stagione e che avrebbe dovuto, almeno nella parte teorica, vincere il campionato e lasciare la categoria. Portiere giovane, inesperto e che non garantisce sicurezza. Mediana senza regista, nessun esterno di ruolo e coabitazione Mastronunzio-Tittarelli molto complicata.

Crocioni, patron Maceratese

Già in estate queste tracce sembravano di facile lettura per chi mastica calcio e invece ecco costruita una squadra che non è al primo posto attualmente e che dal mercato di dicembre ne esce incredibilmente indebolita. Sui social tanti messaggi di delusione da parte dei tifosi per un “non mercato di riparazione”. Si potrà dire che c’è incertezza per il Covid, che i giocatori non lasciano le rispettive società ma la verità è che la Maceratese non attira più come dovrebbe. Una piazza importante del panorama regionale relegata al secondo torneo regionale e che annaspa con difficoltà anche nel mercato.

Conti, ds Maceratese

In aggiunta ci sono gli infortuni di Massini e Giaccaglia che lasciano il gruppo attualmente scarno a livello numerico. Chi si aspettava qualche bel innesto per alzare l’asticella dovrà rimanere deluso. Adesso toccherà a mister Trillini costruire un autentico miracolo. Con la rosa a disposizione vincere il torneo sembra impresa molto complicata.

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