Delusione Fermana: mercato rischioso, salvezza diretta missione ardua

SERIE C – Giovani presi quasi a caso, zero soldi per colpo over: arriva il ’97 Molinaro, sconosciuto ai più

di Lorenzo Attorresi

La Fermana è uscita senza certezze dal mercato invernale, probabilmente pure indebolita. Ci si aspettava di più? Beh… Nelle ultime quattro ore dell’ultimo giorno i canarini si sono tappati gli occhi ed hanno preso un po’ qua e un po’ là sullo scaffale degli under, rincorrendo idee last second e lasciando i soldi nella cassaforte del Recchioni.

Lì, di sicuro, non li toccherà nessuno. La fotografia a pochi minuti dal gong. L’ultimo botto è stato un certo Molinaro, ala classe ’97 che in C non ha mai giocato in vita sua. Un Bugaro versione due, con tutto il rispetto per Bugaro, l’unico over tra quelli inutilizzati da Riolfo che alla fine è rimasto in rosa. Sì, perchè Corinus, Grossi, Bolsius sono stati tutti mandati al prato per far spazio in lista. Ma a chi? A Molinaro, un altro over di proprietà Modena che aveva iniziato la stagione a Fiorenzuola. Com’è andata? Zero partite disputate.

Altroché colpo Nicola Citro. La fiammella della speranza non s’è mai spenta, sino a quando è stata la stessa Fermana a soffiarci sopra a tarda serata. “Costa troppo”, anche se in parte l’avrebbe pagato…il Bari, società amica forse un po’ meno di un tempo. L’ex Trapani e Frosinone, talento espresso pure in B, avrebbe magari mascherato le magagne di questo mercato e invece il suo non-arrivo ha fatto aprire ancor meglio gli occhi. Perchè di fatto è arrivato Molinaro. Non può essere…

“Razionalizzare la rosa e prendere gli under”. Era questo il diktat societario, per perseguire un obiettivo improvviso, quello di fare minutaggio con i giovani, come se i giovani piovessero dal cielo. Voto 10, allora, agli operatori di mercato canarini. Che di under ne hanno raccattati ben cinque. Tutto prevedibile. Sangiorgi, play classe ’99, lo scorso anno giocava in D per recuperare da un k.o. al crociato. In questa stagione ha giocato zero volte con la Pro Vercelli.

Di Jonathan Spedalieri, difensore 2002, bisogna che qualcuno chiarisca la matrice: 4 presenze in C con il Potenza lo scorso anno, poi panchinaro nella Primavera del Napoli. Calcio indecifrabile. Alessandro Giannò, terzino mancino 2001, la C l’ha vista da spettatore alla Triestina di Bucchi: una presenza, alla prima gara, quando Milanese ancora doveva far la squadra. La speranza è che sia pronto, visto il k.o. di Rodio. Nemmeno l’infortunio del crotonese – un mese di stop, diagnosi conosciuta in mattinata – ha sensibilizzato la proprietà della Fermana. “Impossibile fare minutaggio pure senza Rodio”, la nostra drastica conclusione.

Non per chi comanda. La società non avuto ripensamenti, zero telefonate a Conti e Scala per rivoluzionare la rotta. Oltre a Giannò, sull’esterno è arrivato pure Parodi, 2001 dal Pontedera, un ex vivaio Roma. Che almeno uno dei due possa avere l’impatto giusto. Ma pretendere chissà cosa da giovani sballottati a Fermo all’improvviso diventa anche ingeneroso. Il più pronto pare essere invece Simonelli, 2000 della Viterbese, lui che in questi anni si è fatto valere in categoria segnando anche in stati importanti come il Barbera di Palermo.

Insomma, ma davvero qualcuno credeva che potessero arrivare under diversi a mezzora dalla fine del calciomercato? Siamo seri. Ma adesso, questi under, dovranno pure scendere in campo, essere protagonisti. Magari sin da subito. Qualcuno ha calcolato il rischio d’impresa? La salvezza diretta appare sempre più complicata da centrare, anche perchè le altre squadre si sono rinforzate, al contrario della Fermana.

Che però, si dirà, ha razionalizzato le spese. Siamo sicuri? Pazzesco quello che è accaduto quest’anno con Nepi, non di certo un fuoriclasse, ma attaccante di proprietà che ha avuto la bravura di realizzare quattro reti. La Fermana cercava gli under, e poi l’under di proprietà l’ha ceduto quando poteva essere ancora utile, incapace di gestire un potenziale patrimonio. Tutti colpevoli, nessuno escluso.

In fin dei conti, che cosa rimane della Fermana? Un grande gruppo, una buona difesa – Blondett, Urbinati, Scrosta con Rossoni, Sperotto e Alagna – una buona diga centrale – Mbaye, Graziano e il redivivo Capece -, un attacco senza l’acuto dal mercato che spererà nelle resurrezioni di Marchi e Frediani oltre che su un Cognigni imprescindibile, e un parco under che condizionerà tutto. Dove giocheranno i giovani? Teoricamente due in fascia e uno davanti. Soprattutto sugli esterni – considerata anche la partenza di Mordini – i canarini si sono presi bei rischi. Con l’infortunio di Rodio, magari il dio del calcio aveva mandato un segnale. Che però non è stato captato.

La cosa è certa: forse anche Giancarlo Riolfo, uno che sicuramente non brilla per simpatia – tutt’altro, fidatevi… -, avrebbe meritato qualcosina in più. Ma ora tutti uniti per mantenere la categoria. In un modo o nell’altro.

Ps: alle ore 22.30 di lunedì 31 gennaio è stato tesserato anche lo svincolato Tassi, classe ’98 ascolano (leggi la curiosità). E’ una prima punta over.

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