Delitto Civitanova, il killer ha confessato dopo esser stato catturato

La conferenza in caserma dei Carabinieri

Ha un nome e un cognome colui che ha ucciso con una pugnalata il tunisino: è il connazionale Saidi Haithem rintracciato a P.S.Elpidio

 

di Maikol Di Stefano

E’ stato arrestato a P.S.Elpidio dove era domiciliato il presunto assassino di Amri Rached, 30enne tunisino irregolare sul territorio che ieri è stato ferito a morte con un coltello sul lungomare sud di Civitanova Marche. Si tratta del 26enne connazionale Saidi Haithem. Celibe e nullafacente, il presunto omicida ha ammesso le proprie responsabilità dopo esser stato catturato. Insomma, non si è costituito spontaneamente come stava emergendo qualche ora fa. Un’indagine lampo, che in meno di 24 ore ha portato al fermo del 26enne a cui sono mosse le accuse di omicidio volontario, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti (trovate all’interno dell’abitazione dove è avvenuto il fermo) e porto illegale di arma da taglio.

A comunicarlo è il Procuratore Claudio Rastrelli nel corso della sua conferenza stampa. Un’operazione a doppia mandata, una prima irruzione all’interno di un’abitazione collegata al presunto omicida che ha portato al ritrovamento di ventotto dosi di eroina, ma senza ritrovare all’interno il 26enne sospettato. Irruzione che le forze dell’ordine in un secondo momento hanno riproposto intorno alle 15, in una seconda abitazione legata al ricercando, trovando all’interno questa volta Saidi Haithem, cugino della vittima e irregolare sul territorio che è stato prontamente preso in custodia.

Il ricercato è stato trovato nascosto, sotto il solaio di un balcone del piano terra in un’abitazione nel quartiere Faleriense di P.S.Elpidio. Durante il tragitto, il presunto responsabile dell’omicidio ha poi ammesso le proprie responsabilità, fornendo anche alcuni dettagli di quanto accaduto. L’arma del delitto, si conferma essere il coltello da cucina ritrovato ieri sera nel parco giochi di Civitanova, a pochi metri da dove si è tenuta l’aggressione.

Intanto le indagini sono sempre più orientate su un regolamento di conti, legato ad una situazione debitoria nata dallo spaccio di sostanze stupefacenti. A breve sulla salma del 30enne sarà predisposta l’autopsia. Ora la convalida dell’arresto passerà al vaglio della procura di Fermo. Nel frattempo il presunto omicida è posto in stato di arresto presso la casa circondariale di Fermo.

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