Degrado in viale De Gasperi, il quartiere Sant’Antonio: “Da sette mesi aspettiamo risposte dal Comune”

I commercianti del mercatino hanno scritto a sindaco e assessori sollecitando la riqualificazione

Degrado al mercatino di viale De Gasperi a San Benedetto del Tronto. Interviene il quartiere San’Antonio, zona in cui ricade la struttura commerciale. Assemblee pubbliche, lettere al Comune, incontri con gli amministratori: ogni volta è stato sollevato il problema e chiesti interventi di restyling ad assessori e sindaco: nulla è stato fatto. Parla il presidente del comitato di quartiere Pietro Colucci.

“Il degrado non è solo nell’area circostante il mercatino, ma riguarda anche l’immobile che ospita i commercianti, per la verità rimasti in pochi”, lamenta Colucci. “Da anni chiediamo all’amministrazione comunale di riqualificare il sito, ma abbiamo avuto per risposta il silenzio”. Gli operatori commerciali del mercatino, non sapendo a chi santo votarsi si sono rivolti al comitato di quartiere Sant’Antonio.

“L’11 febbraio 2021 – racconta Colucci – abbiamo protocollato nel Municipio di viale De Gasperi una lettera contenente le sollecitazioni dei commercianti. Chiedevano, ove possibile, la riqualificazione dell’immobile, la sostituzione delle serrande manuali con serrande elettriche, il rifacimento di alcune parti del tetto perché deteriorate, la pittura delle mura esterne vandalizzate dai writers”.
Veniva anche segnalata la non puntuale raccolta dei rifiuti. Scrivevano i commercianti: “Oltre a creare un disagio evidente, finisce per essere fonte di degrado per la zona circostante”.
Gli esercenti invocavano il Comune per il rifacimento dell’asfalto in quanto “le radici dei pini rendono il tratto impercorribile e potenzialmente pericoloso per i passanti”.

A chi fu indirizzata la lettera? “Al sindaco Pasqualino Piunti, all’assessore ai Lavori pubblici Pierfrancesco Troli e a Pierluigi Tassotti, vicesindaco con delega al Turismo. Poiché non si fece sentire nessuno – puntualizza Colucci – dei rappresentanti istituzionali interpellati, il 24 febbraio seguente protocollammo in Comune una seconda lettera di sollecito: ancora una volta risposte zero. E a distanza di sette mesi – conclude il presidente del quartiere Sant’Antonio – siamo ancora qui ad aspettare un segnale dai pubblici amministratori”.

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