In Europa, la sigaretta elettronica sembra attirare soprattutto i giovani
Le percentuali di utilizzo della sigaretta elettronica in Europa si mantengono ancora relativamente basse, considerando inoltre che in alcuni paesi, tra cui il Belgio, la vendita delle e-cig monouso (i modelli usa e getta come le famose Elfbar) è vietata. Tuttavia, pare che a prediligere le sigarette elettroniche siano soprattutto i giovani e gli adolescenti: un fenomeno non del tutto negativo, poiché spesso l’incremento dell’uso della sigaretta elettronica si accompagna ad un calo del fumo tradizionale.
L’uso delle sigarette elettroniche come alternativa al fumo
Come si è detto, ad una maggiore diffusione della sigaretta elettronica si associa spesso una diminuzione della percentuale di fumatori tradizionali. Paesi come la Repubblica Ceca e l’Estonia hanno assistito ad una rilevante diffusione della sigaretta elettronica sia tra gli adulti che tra i giovani e ad un parallelo decremento dell’uso di tabacco combusto. Ritenute da molti un’alternativa più salutare alle sigarette tradizionali, le e-cig hanno infatti ottenuto successo specialmente tra le persone che stanno cercando di smettere di fumare.
Tuttavia, la decisione di alcuni governi di vietare le sigarette elettroniche usa e getta e di inasprire la normativa in generale, è dovuta in gran parte alle preoccupazioni legate proprio alla grande popolarità che questi dispositivi stanno ottenendo tra i giovani.
Cercare di allontanare i non fumatori dall’uso delle sigarette elettroniche
Sarebbe opportuno dissuadere i giovani, soprattutto se non fumatori, dall’uso delle sigarette elettroniche, poiché si tratta pur sempre di un’alternativa “meno peggio” e non di una pratica del tutto inerte a livello di salute. L’utilizzo di liquidi per svapo contenenti percentuali più o meno elevate di nicotina può infatti portare ad una reale dipendenza anche i non fumatori.
Le normative, se applicate correttamente, possono in qualche modo contenere la diffusione dei dispositivi elettronici, ad esempio vietando la vendita delle sigarette elettroniche usa e getta, che rappresentano anche una causa di impatto ambientale, oppure limitando un troppo vasto assortimento di aromi, graditi soprattutto ai giovanissimi.
Poiché la nicotina contenuta nei liquidi per sigaretta elettronica può essere fonte di dipendenza, per questo è fondamentale cercare di dissuadere i non fumatori e gli adolescenti dal fare uso abituale di questi dispositivi.
L’utilizzo consapevole delle sigarette elettroniche per smettere di fumare
Riguardo al ruolo delle sigarette elettroniche, peraltro importante, nella cessazione del fumo di tabacco, è ormai noto che spesso questi dispositivi rappresentano uno strumento molto più efficace e semplice delle terapie antinicotina convenzionali.
Tuttavia, in un percorso di disassuefazione dal fumo che preveda l’uso della sigaretta elettronica, è necessario anche un adeguato supporto che induca i fumatori a smettere veramente, per evitare il doppio utilizzo di sigarette ed e-cig e per offrire maggiore motivazione.
Gli effetti delle normative sull’uso dei prodotti contenenti nicotina
Come abbiamo detto, le norme riguardanti sigarette elettroniche e tabacco sono diventate molto più severe un po’ ovunque, con limitazioni, restrizioni e divieti che possano, in qualche modo, ridurre i danni alla salute causati dal tabacco combusto e l’assuefazione alla nicotina.
Anche per le sigarette elettroniche esiste una legislazione ben precisa, che si basa principalmente sulla prevenzione, vietandone la pubblicità, applicando una tassazione su dispositivi e liquidi e limitando la presenza sul mercato di liquidi aromatizzati.
In sostanza, si può dire che là dove esista una normativa precisa sulla vendita e sull’utilizzo delle sigarette elettroniche, diminuisce la diffusione di questi dispositivi tra gli adolescenti, riducendo di conseguenza il rischio di dipendenza da nicotina e un successivo consumo di sigarette tradizionali. Naturalmente, perché queste norme abbiano effetto, è necessario applicarle con attenzione e soprattutto sensibilizzare la popolazione riguardo ai rischi che il tabacco, ma anche la nicotina, provocano alla salute.
Qual è la situazione in Italia
A seguito di una sempre più diffusa abitudine tra i giovani di utilizzare sia le sigarette tradizionali che le sigarette elettroniche, con conseguenze poco piacevoli per la salute, è necessario predisporre metodi di prevenzione efficaci. In Italia, il consumo di sigarette è leggermente in calo anche tra i giovani, ma non costantemente, piuttosto a periodi alterni.
Ma è bene tenere presente che le sigarette non costituiscono l’unica abitudine potenzialmente dannosa per i giovani: la presenza sul mercato di diverse alternative che consentono di assumere nicotina in dosi variabili, li espone maggiormente al rischio di sviluppare una dipendenza difficile da rimuovere.
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