Daspo all’arbitro, il portiere colpito: “Una piccola rivincita, la verità è venuta a galla”

SECONDA CATEGORIA – Matteo Ciccioli parzialmente soddisfatto per la decisione della Questura di Macerata, ma dovrà scontare oltre due anni di squalifica: “Farò ricorso”

di Lorenzo Attorresi

“Per me si tratta di un minimo di rivincita, con la verità che è venuta a galla e piano piano, un tassello alla volta, sistemeremo tutte le cose”. Matteo Ciccioli, l’oramai celebre portiere del Borgo Mogliano colpito da una testata dall’arbitro, ha commentato la notizia del Daspo emessa dalla Questura di Macerata nei confronti del fischietto Antonio Martiniello. “Mi fa piacere che qualcuno abbia preso atto della situazione. Come mi sento io? Onestamente non bene, sono ancora teso e ho capogiri. Sarà per lo stress della vicenda”.

Va ricordato che, oltre al danno, Ciccioli è stato stangato dal Giudice Sportivo con una squalifica di più di due anni a causa, come si è letto nel comunicato, “di un calcio, una spallata e uno sputo oltre alle minacce” nei confronti di Martiniello stesso, referto arbitrale in parte già sconfessato dagli stessi carabinieri che hanno rivelato come, al loro arrivo, l’arbitro si fosse già volatilizzato dall’impianto. “Confermo l’intenzione di inoltrare ricorso per la mia squalifica – ribadisce Ciccioli – e anche la volontà di procedere con una denuncia a Martiniello che mi ha colpito. Ma di questo, ora, parlatene con il mio avvocato…”.

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