Dardust infiamma Lunaria: “Grazie Recanati”

Il concerto

Dardust ha infiammato gli animi degli oltre 3 mila presenti in Piazza Giacomo Leopardi a Recanati nel secondo grande appuntamento con Lunaria, l’amata rassegna musicale estiva di Musicultura organizzata con il Comune. Nelle spettacolari due intense ore di concerto live del “Duality tour“, Dario Faini, in arte Dardust,  ha messo in scena le sue due anime (piano solo ed elettronica) in un’esperienza live multidimensionale, con effetti visivi favolosi. Un duplice viaggio immersivo legato alla filosofia e al simbolismo giapponese che ha coinvolto il pubblico in una vera e propria esperienza emozionale unica.

Artista, producer, pioniere della musica classica alternativa e pianista tra i più influenti al mondo della nuova generazione, Dardust ha offerto uno spettacolo diviso in due atti: nella prima parte, tutta acustica ed intimista, ha trasportato visivamente i presenti in un giardino giapponese e al piano, con le sue note,  ha percorso  le quattro stagioni accompagnate da  elementi grafici atmosferici onirici, con omaggi al maestro Joe Hisaishi  e al cinema di animazione giapponese dello studio Ghibli. Uno spettacolo ricco  di tanti eco, sognanti ed inaspettati, per un concerto di piano solo, il tutto reso in maniera minimale e semplice dalla  straordinaria bravura di Dardust; tra i numerosi brani ha eseguito “Dune”, “Nuvole in fiore”, “Lucciole”, “Sturm”,  “Komorebi”, “Stormi di Origami”, “Sunset on M”, “Birth”, “Prisma”,  “Rückenfigur”. Nel secondo atto Dardust, accompagnato sul palco da Marcello Piccinini (percussioni) e Vanni Casagrande (tastiere), ha trasformato la celebre Piazza Giacomo Leopardi in un grande rave, denso di contaminazioni e guidato, a livello visivo, da un samurai intergalattico, simbolo del  suo alter ego, un supereroe che viaggia nello spazio e nel tempo percorrendo l’intera galassia. Un’immersione multidimensionale nella musica e nelle immagini, ricca di continui elementi magici inaspettati che ha fatto scatenare i presenti di ogni età in un energico ballo tribale, sotto lo sguardo potente della  luna recanatese.

Tra i brani proposti: “Parallel 43”, “Fluid of love”,  “Horizon”, “Space Samurai”, “Bardaggin”, “The Whistle”, “We’re Ready To Shine Again”, “Sublime”, “Forget to be”, “The never ending road”, “Storm and Drugs”, “Hymn” e l’originale rivisitazione in chiave elettronica di una tarantella di Rossini unita ad una pizzica del ‘600.

Sono onorato di suonare in questa bellissima città cosi ricca di storia poetica; io sono nato con la poesia, dal romanticismo al decadentismo fino ad arrivare alla poesia urban che è un po’ anche il concept del mio nuovo album. Grazie Recanati ha detto Dardust alla fine dell’acclamatissimo e immaginifico spettacolo dal vivo, dove tra contaminazione e fluidità  ha incantato, con un concentrato di grazia giapponese e di energia del mondo, i due emisferi umani dell’emozione e della ragione.

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