“Dammi solo un (altro) minuto”: beffa Fermana, senza contributi federali per una virgola

L'under Pannitteri

SERIE C – Domenica i canarini hanno battuto la Pistoiese utilizzando quattro under, ma niente premio economico: ecco perchè

“Dammi solo un minuto, un soffio di fiato, un ‘under’ ancora…”. I Pooh porgono il microfono alla Fermana che canticchia mixando il celebre ritornello. Per 60 miseri secondi mancati nel computo totale, i canarini domenica scorsa non hanno sforato il minutaggio minimo da totalizzare con i calciatori under – quelli nati dopo il 31 dicembre 1998 – per poter accedere ai contributi federali messi a disposizione dalla Lega nel turno di campionato. Un premio domenicale per chi valorizza i giovani.

L’inghippo? I gialloblu si sono fermati a 270′. Sarebbe bastato un altro minutino per abbinare ai tre punti della bellissima vittoria anche una piccola gioia economica che male mai non fa. Ecco fatti i conti. 90 minuti per il difensore classe 2002 Alagna, 90′ per l’esterno classe 2001 Rodio, 77′ per il fantasista classe 1999 Pannitteri – autore del gol decisivo e capocannoniere con tre centri – e 13′ per il Millennial Nepi che è subentrato all’over Cognigni proprio quando, però, dal campo usciva contemporaneamente Pannitteri per l’over Frediani. Totale? 270′. Il premio scatta a 271′.

Sarebbe bastato “rosicchiare” quel minuto dividendo quel doppio cambio, quando lo staff ha deciso di utilizzare il primo slot per due sostituzioni contemporanee. Se al 77′ lo staff avesse fatto Nepi-Cognigni e al 78′ avesse utilizzato la seconda interruzione delle tre disponibili per fare Frediani-Pannitteri, paradossalmente si sarebbe raggiunta la quota di 271′, “sprecando” però uno slot in più. Riolfone, dunque, avrebbe avuto poi un’altra sola interruzione del gioco per poter effettuare sino a tre sostituzioni contemporaneamente negli ultimi 13′ più 8′ di recupero. In un momento in cui il punteggio era ancora in bilico – con la Pistoiese così come al Del Conero con l’Ancona – si è evitato di utilizzare l’artificio per incassare, concentrandosi sui tre punti da portare a casa.

Com’è finita poi? Che la Fermana ha utilizzato il suo secondo slot solo nei minuti di recupero (Sperotto per Rodio), rinunciando alla terza interruzione e dunque finendo con tre cambi sui cinque disponibili. Con il minuto mancante per monetizzare una bella giornata.

Questo è ciò che è oggettivamente accaduto. Per completare l’analisi, è giusto chiarire: probabilmente la Fermana non è strutturata per andare alla ricerca del minutaggio ogni domenica – pochi under in rosa, oltretutto in molti senza doppioni – ma se arrivi a 270′ (è capitato due volte) è giusto anche crearsi le condizioni per fare 271′.

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