Dalle Marche alla Biennale di Venezia: il critico Mario Savini curatore del Padiglione di Haiti

Il critico d’arte Mario Savini nominato curatore del Padiglione Haiti alla Biennale di Venezia con l’installazione “Yelena’s Garden”.
Mario Savini insieme all’Ambasciatore Gandy Thomas

Guiderà il progetto espositivo con l’installazione “Yelena’s Garden” dell’artista Enock Placide

Il critico d’arte marchigiano Mario Savini è stato designato curatore del Padiglione della Repubblica di Haiti in occasione della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, in programma dal 9 maggio al 22 novembre 2026.

Professore di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università degli Studi di Camerino, sede di Ascoli Piceno della Scuola di Architettura e Design “Eduardo Vittoria”, Savini affianca all’attività accademica la collaborazione con Il Sole 24 Ore. Il suo percorso di ricerca indaga in particolare il rapporto tra arte contemporanea, scienza e tecnologia, soffermandosi sulle pratiche interdisciplinari e sulle trasformazioni dell’immaginario culturale contemporaneo.

La nomina è stata resa pubblica nel corso di una conferenza stampa svoltasi a Venezia e formalizzata dal Ministro della Cultura e della Comunicazione della Repubblica di Haiti, Patrick Delatour, insieme all’Ambasciatore Gandy Thomas, rappresentante di Haiti in Italia e presso le Agenzie delle Nazioni Unite con sede a Roma.

Il Padiglione haitiano presenterà il progetto “Yelena’s Garden”, un’installazione firmata dall’artista Enock Placide, haitiano di origine e attualmente residente a New York. L’opera sarà allestita negli spazi di Palazzo Albrizzi-Capello, nel centro storico di Venezia. Il progetto curatoriale elaborato da Savini propone un’indagine sul rapporto tra percezione, natura e immaginazione cosmologica, costruendo un ambiente espositivo concepito come spazio relazionale. In questa prospettiva, “Yelena’s Garden” mette in discussione l’idea di una visione unica e stabile, favorendo invece una percezione dinamica, in cui l’immagine si definisce progressivamente attraverso l’esperienza del pubblico e il tempo della fruizione.

La partecipazione della Repubblica di Haiti alla Biennale di Venezia si colloca all’interno di una strategia più ampia di diplomazia culturale, finalizzata a rafforzare la presenza dell’arte haitiana sulla scena internazionale e a promuovere il confronto tra culture attraverso l’arte contemporanea.

“È per me un grande onore assumere l’incarico di curatore del Padiglione della Repubblica di Haiti alla Biennale di Venezia – ha dichiarato Mario Savini. – Ringrazio il Ministro Patrick Delatour e l’Ambasciatore Gandy Thomas per la fiducia accordatami. Questo progetto rappresenta un’importante occasione per valorizzare la ricerca artistica di Enock Placide e contribuire al dialogo culturale internazionale che la Biennale da sempre promuove”.

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Author: redazione

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