La ricercatrice trentenne laureata all’Università Politecnica delle Marche trasforma la sua esperienza personale in una startup
Un’applicazione per agevolare la mobilità accessibile e sostenibile rivolta a persone con disabilità motorie. L’idea, tramutata nella piattaforma ‘OmnIaroad’ che offre servizi a coloro che hanno una mobilità ridotta, è stata sviluppata da Nouha Zakariya, 30 anni, ricercatrice del Teramano, laureata all’Università Politecnica delle Marche, che ha tramutato un disagio e un’esigenza personale in progetto imprenditoriale che ora vorrebbe estendere anche all’estero.
A 18 anni ha dovuto reinventare la propria vita a causa di una malattia per la quale ora è in sedia a rotelle, con conseguenti difficoltà e sfide nella vita quotidiana, a causa delle barriere architettoniche, anche nel suo percorso universitario. Oggi Nouha ha partecipato alla Mole Vanvitelliana ad Ancona a StartAn, fiera nazionale delle start up per presentare il suo progetto per il quale ha lasciato la ricerca e altre collaborazioni e ha creato un team di 4-5 persone che lavorano con lei.
“Nel mio percorso universitario e lavorativo, in generale nella quotidianità – racconta all’ANSA – mi sono scontrata con tanti ostacoli e ho cercato di ingegnarmi e trovare una soluzione in primis per me. Poi mi sono resa conto che invece il problema riguardava tante persone”.
“OmnIaroad la mia startup si occupa di abbattimento delle barriere architettoniche – spiega – offriamo una serie di servizi alle persone con difficoltà motorie, non solo chi è in sede a rotelle come me, ma anche persone che hanno difficoltà in generale a muoversi o genitori con passeggini, persone anziane, persone che faticano ad affrontare lunghi tragitti o ripidi”. La base è “un navigatore satellitare specifico per persone con mobilità ridotta: gli itinerari vengono indicati in base al loro grado di accessibilità”. Ci sono altri servizi tra cui “lo sharing di ausili come quello con cui sono arrivata oggi e di assistenza”.
Anche gli utenti possono interagire con l’app e segnalare problemi creati da barriere architettoniche per migliorare il servizio. “L’obiettivo è rendere le città più accessibili, aggirando in modo concreto e immediato il problema” ma anche “abbattere barriere architettoniche e culturali, promuovendo la cultura dell’accessibilità”. La start up offre anche “pacchetti di servizi per comuni, università e aziende per favorire l’inclusione delle persone con difficoltà motorie”, agevolare e adeguare i percorsi in città. OmnIaroad ha vinto anche un bando del Comune di Ancona con cui sta iniziando una collaborazione”.
L’azienda è nella fase iniziale: “ancora non ci sono le entrate sufficienti perché è una progettualità ambiziosa, sono in fase di investimento – prosegue Nouhra – però ho dovuto lasciare i miei impieghi e fare una scelta. Questo progetto è un’esigenza personale, ho preferito lasciare tutto e dedicarmici a tempo pieno”. “L’obiettivo è di farne un lavoro per me e tante altre persone – afferma la giovane imprenditrice – di includere anche chi magari ha difficoltà come me e ampliarlo”.
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