Dalla bagarre in Auditorium ai cambi di casacca: maggioranza frettolosa

La situazione è esplosa nell’Auditorium Tebaldini: Gabrielli non è riuscito a presentare la delibera di piazza Kolbe

Tutto in una settimana: da martedì 22 febbraio a lunedì 28. I tumulti nella maggioranza di San Benedetto del Tronto fluttuavano nelle sedi delle civiche, a Palazzo, in qualche retro bottega e nelle riunioni carbonare nell’ex sede di An di via Montebello. C’era chi sgomitava per avere più spazio e chi puntava l’indice contro qualche assessore per le cene tutt’altro che segrete con i costruttori. La situazione è esplosa martedì 22 febbraio nell’Auditorium Tebaldini.

Era stata indetta la riunione di maggioranza in cui l’assessore all’Urbanistica Bruno Gabrielli avrebbe dovuto illustrare ai consiglieri e alla giunta la variante del palazzo di piazza Kolbe. All’appuntamento si sono presentati Paolo Piattoni e altri di Rinascita Sambenedettese-0735, che rivendicavano di partecipare agli incontri secondo quando concordato con il sindaco Spazzafumo. Ma è stata subito bagarre. Umberto Pasquali e altri si sono alzati e sono usciti dall’Auditorium, poi è nato un battibecco. E la maggioranza è saltata. Il sindaco non c’era.  E’ stata quindi indetta un’altra maggioranza per giovedì 24 febbraio dove Gabrielli ha potuto spiegare  a consiglieri e assessori il progetto di piazza Kolbe che passerà in Consiglio comunale il 5 marzo.
Poi è successo tutto velocemente: Luciana Barlocci ha lascato Libera per passare con Rivoluzione Civica, Ilde Spalvieri  si è dimessa da coordinatrice di Libera e, dulcis in fundo, Umberto Pasquali e Martina De Renzis hanno salutato Rinascita per approdare in Viva San Benedetto. E sono trascorsi solo quattro mesi dall’insediamento. Perché tutta questa fretta?
E non finisce qui, poiché in ballo ci sono le presidenze della Ciip, della PicenAmbiente e dell’Azienda Multiservizi che stanno scatenando gli appetiti delle civiche. Ammesso che la presidenza della Sentina vada a Claudio Voltattorni e l’Asilo Merlini a Raniero Manfredi, resta la poltrona più importante: la Ciip. Saprà il sindaco Spazzafumo placare gli appetiti impossibili da soddisfare e far quadrare il cerchio?

Franco Cameli
Author: Franco Cameli

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