Dal giallorosso Roma a quello Recanatese, Meloni: “Preferivo un esordio con vittoria”

Samuele Meloni

SERIE D – Il terzino classe 2003 racconta il suo debutto coi leopardiani nella sconfitta di Chieti

Il 2022 non è iniziato nel migliore dei modi per la Recanatese. La squadra di mister Pagliari, pur tenendo in mano il pallino del gioco, è uscita a mani vuote dall’Angelini di Chieti dove il giustiziere di giornata, Fabrizi, ha trovato il tap-in vincente da un palo colpito su punizione. Anche la Recanatese ha colpito la traversa con Sbaffo, poi nella ripresa ha creato tanto senza però bucare la porta neroverde. Una sconfitta che non compromette però il primato dei giallorossi che restano saldi al primo posto, seppur con una partita in più rispetto al Trastevere rimasto ai box.

La partita di Chieti ha visto anche l’esordio in giallorosso di Samuele Meloni. Il terzino destro classe 2003, di proprietà della Roma, dopo la parentesi al Fiuggi, ha indossato nuovamente una casacca giallorossa, ma è stata quella della Recanatese. Romano di Roma e romanista, non poteva chiedere colori migliori con tonalità leggermente differenti. “Avrei preferito sicuramente esordire con un risultato migliore – dice Meloni che ha sostituito Somma fermato da un leggero infortunio – Avremmo meritato di più per il gioco creato. Non meritavamo di perdere, invece loro sono stati bravi a sfruttare l’unica vera nitida palla gol creata”.

Sarebbe dovuto arrivare già a inizio gennaio, ma la Recanatese lo ha voluto fortemente e lo ha atteso. Che tipo di giocatore è Meloni? “Nasco come esterno offensivo e nelle giovanili della Roma giocavo lì, poi negli ultimi tre o quattro anni mi sono abbassato sulla linea di difesa. E’ un ruolo che mi piace molto, ci tengo alla fase difensiva ma allo stesso tempo mi piace spingere. Il debutto? Non me l’aspettavo. Sono arrivato a Recanati solo martedì scorso, poi c’è stata questa chance di partire dal primo minuto e mi son fatto trovare pronto. Poi i ragazzi mi hanno fatto sentire subito uno del gruppo e un enorme grazie ai compagni di reparto con i quali già in campo si è creato un gran feeling che è fondamentale. Non sono ancora al top. Sono stato fermo oltre un mese a causa di uno infortunio all’adduttore, ho praticamente ricominciato qui ad allenarmi. Ce la metterà tutta per entrare quanto prima in forma e aiutare la squadra a raggiungere l’obiettivo”.

 

 

 

 

 

 

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