Da spray a stencil, l’Urban Art internazionale “ridisegna” Osimo

Mostra Pop Up!Attitude, Sten Lex, Eron, Gruppo OK, Joys

Anche un’opera del duo Sten Lex, sulla facciata dell’officina Graciotti Gomme in piazza Rosselli a Osimo partecipa a Pop Up!Attitude, la principale mostra italiana di Urban Art, in corso nella città marchigiana fino all’8 ottobre.

Il lavoro di Sten Lex è stato realizzato nei giorni scorsi, davanti agli occhi dei cittadini, con la tecnica Stencil Poster che li ha resi celebri in tutto il mondo. Il processo consiste nell’affissione di un manifesto stampato, poi ritagliato a mano sul muro, la matrice di carta, una volta ritagliata, viene dipinta di nero e distrutta.

Gli agenti atmosferici distruggono lentamente nel tempo la matrice, svelando l’opera finale. La mostra comprende 70 lavori di 20 artisti, nel piano nobile del settecentesco Palazzo Gallo, curata da Monica Caputo e Gian Guido Grassi e realizzata con il patrocinio di Palazzo Blu di Pisa. Il percorso racconta le varie declinazioni dell’arte urbana, attraverso quattro focus monografici e una sezione storica, partendo dall’anima più ribelle e sociale propria dei Graffiti fino a quella monumentale delle manifestazioni istituzionali più recenti. La prima sala ospita il Gruppo OK (108, Alfano, Aris, Dem, Dr Pira e Mr Mondo), una delle crew di Graffiti rivoluzionarie. La seconda sezione è “storica”: una rassegna collettiva degli artisti Joys, Basik e Run, M City, 2501. Ma ci sono anche Zamoc, Allegra Corbo, Moneyless e Twoone, che hanno interagito con lo spazio pubblico di Osimo realizzando opere d’arte urbana, su legno combusto, tessuto, lavagna o light box. Le tre sale monografiche finali introducono altrettanti colossi dell’arte urbana italiana: StenLex, Eron, artista riminese, maestro della Spray Art, Ericailcane, visionario inventore di personaggi fantastici e animali antropomorfi.

Opere d’arte contemporanea hanno ridisegnato il centro di Osimo: dal mercato coperto pubblico alla hall di ingresso della funiculare che porta al centro della città, dalle facciate di un capannone industriale agli interni di una casa di riposo, fino alle bacheche in ferro battuto che accolgono una “Street Gallery” con opere Poster Art del collettivo artistico La Fulmine.

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