Dalle Marche al Teatro Sistina, sboccia il talento di Ilaria Fioravanti

Ascolana doc: “Farò tappa in città con la tournée di The Full Monty, è una promessa”

di Luca Gabrielli

In questo ultimo anno una delle categorie che più ha subito le conseguenze della pandemia è stata quella dei lavoratori del mondo dello spettacolo. Attori, musicisti, ma in particolare tutte le maestranze che dietro le quinte mettono a disposizione le loro competenze e professionalità, stanno vivendo un periodo di immobilismo e di incertezza che sta mettendo in grossa difficoltà tutti.

 

C’è però chi di questi momenti riesce a cogliere gli aspetti positivi, non sprecare ma sfruttare questo tempo che sembra sfuggire, realizzando e costruendo qualcosa di importante. Una di queste persone è Ilaria Fioravanti, ascolana doc che ha trovato le sue fortune lontano dalla sua città natale, e che si sta facendo sempre più notare e apprezzare come attrice teatrale. Ilaria ha iniziato a studiare danza da piccola e dopo essersi diplomata al Liceo Classico si è spostata da Ascoli. Dapprima l’Università di lingue a Perugia e poi il diploma presso la Fonderia delle Arti di Giampiero Ingrassia a Roma dove si specializza in canto e recitazione.
Uscita dall’Accademia ho fatto diversi provini, sperimentando anche le classiche “porte in faccia” – dichiara Ilaria Fioravanti – e nel primo periodo ho lavorato come assistente alla regia. E’ stato utile per me per capire come si muove la macchina teatrale, per avere una percezione a 360 gradi di come funzionava questo mondo e per imparare a rapportarmi in un certo modo con tutte le maestranze”.

“Il primo spettacolo a cui ho partecipato – continua Fioravanti – è stato il musical delle “Winx” con il quale siamo stati in tournée in Italia, uno spettacolo che ha rappresentato per me un ponte tra l’accademia e il primo vero lavoro. L’anno successivo infatti ho interpretato al Sistina il ruolo di Genuflessa ne “Il marchese del grillo” con Enrico Montesano. Da li è iniziato un rapporto duraturo e proficuo con lo storico teatro romano diretto da Massimo Romeo Piparo”.

 

Ilaria Fioravanti ha partecipato a produzioni importanti come “Peter Pan – Il Musical” di Edoardo Bennato, sia in italiano che in lingua inglese nello spettacolo andato in scena nella Royal opera House in Oman, per poi tornare al Sistina con “Mamma Mia!” e con “The Full Monty” insieme ad attori del calibro di Paolo Conticini, Luca Ward, Gianni Fantoni, Jonis Bascir e Nicolas Vaporidis.
“The Full Monty è stato bloccato a causa dal Covid e siamo in attesa di poter riprendere – continua l’attrice ascolana – ma non mi sono fermata. Ho cercato di sfruttare questo stop forzato lavorando sempre e dedicandomi ad un progetto a cui tenevo molto e che vedrà la luce molto presto. Si tratta di un one woman musical, un progetto che mi vedrà interpretare quattordici personaggi che tratteranno declinazioni del mondo femminile in chiave leggera. Un musical comedy che parla di femminismo ma lo fa in modo ironico e rappresenterà un ibrido tra la Stand Up Comedy e il musical. Lo spettacolo sarà prodotto da Paolo Scotti, con la scrittura di Tobia Rossi e le musiche di Simone Manfredini. Spero davvero di riuscire a portare ad Ascoli una tappa della tournée, anzi faccio proprio una promessa. Ad Ascoli sono cresciuta, ho la mia famiglia e torno spesso. Anche se ho vissuto a Perugia, Roma e ora a Milano con mio marito – conclude l’attrice – Ascoli mi rimane nel cuore e spero di farmi apprezzare anche dai miei concittadini”.

 

Teatro ma anche uno sguardo al mondo del cinema. Dopo aver preso parte ad una produzione Sky Cinema con Giovanni Veronesi, Ilaria sta sfruttando questo tempo anche per continuare i suoi studi cinematografici per aprirsi anche altre strade nel prossimo futuro.
La speranza è che i cinema e i teatri riaprano in sicurezza il prima possibile – continua l’attrice ascolana – riaprire questi luoghi non vuol dire alzare una saracinesca, non siamo negozi, c’è dietro un processo diverso e più articolato. Grazie all’interessamento di attori come Favino, Puccini e Gerini abbiamo creato “Unita”, un’associazione di categoria che si pone l’obiettivo di tutelare la dignità professionale dei propri associati. Ci battiamo per i diritti di chi lavora nel mondo dello spettacolo – conclude Ilaria – un mondo che ha delle criticità da tempo e che il Covid non ha fatto altro che portare alla luce.

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