Da Bologna alla Cattedrale di San Ciriaco, disabili non entrano a causa della sosta selvaggia

Brutta figura per Ancona

Erano arrivati da Bologna per visitare la città di Ancona ma una volta giunti alla Cattedrale di San Ciriaco non sono potuti entrare a causa sosta selvaggia. Brutta avventura, di certo non una bella figura per il capoluogo di Regione per un gruppo di disabili che domenica mattina a causa delle auto parcheggiate ovunque non sono riusciti ad entrare all’interno della Cattedrale di San Ciriaco dove peraltro era in corso la Santa Messa.

Auto parcheggiate ovunque fino a ridosso dell’entrata laterale della chiesa che di fatto hanno impedito a tre disabili in carozzina di visitare la millenaria Cattedrale di San Ciriaco. Oltre il danno la beffa: questi tre ragazzi facenti parte di una comunità di disabili di Bologna non sono riusciti a raggiungere nemmeno quella sorta di balconata che si affaccia sul porto di Ancona sempre a causa delle auto che impedivano il passaggio.

Un problema quello della sosta selvaggia a cui non si è mai trovata una soluzione ma quella di domenica è stata una giornata piuttosto negativa in fatto di accoglienza turistica. Slogan a parte che periodicamente vengono utilizzati, la zona del Guasco giace in uno stato di totale abbandono. Un vero peccato per un quartiere quello del Guasco dove le potenzialità di certo non mancano. Buona parte degli scavi archeologici sono avvolti dalla vegetzione al punto tale che non si riesce a capire nemmeno dove si trovano i mosaici.

Di fronte all’ingresso del Museo Archeologico delle Marche in via Ferretti un sito è avvolto da una sorta di foresta equatoriale che ha inglobato anche la passerella in ferro. Per non farsi mancare nulla il cartello descrittivo del sito è talmente sbiadito che non si legge nulla. Ma il vero trionfo dell’astuzia umana la cartellonistica descrittiva degli scavi posizionata nella zona delle carceri dietro il cancello in ferro che delimita l’area a circa 4 metri dal limite pedonale in poche parole per leggere qualcosa circa i ritrovamenti fatti occorre un binocolo. Una zona finita nel dimenticatoio basti pensare che lungo la scalinata che scende in piazza del Senato in mezzo alla vegetazione ci sono ancora le vecchie sedie del bar del Duomo chiuso da anni e che qualcuno si è divertito a lanciare nel vuoto.

L’unica nota positiva particolarmente apprezzata l’apertura della Chiesa del Gesù in piazza Stracca, opera dell’architetto Luigi Vanvitelli, grazie all’attività portata avanti dal Fai che garantisce l’apertura nei fine settimana venerdì pomeriggio compreso. Ecco quello che vogliono vedere i turisti e non solo in arrivo nel capoluogo di regione non certo una steccionata in legno che da anni è posizionata nel proseguo dello scalone Nappi che rischia di venire giù da un momento all’altro o i bagni a dir poco indecenti e non
sempre aperti sempre allo scalone Nappi.

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