Cus Ancona, l’appello di Nadia alle sue ragazze: “Allenatevi a casa in attesa di riabbracciarci”

GINNASTICA – La responsabile del sodalizio dorico non fa mai sentir sole le sue allieve in questo delicato momento

di Claudio Comirato

“Il momento non è semplice, so benissimo che in casa vi state annoiando ma quando tutto sarà finito faremo una bella festa e ci sarà la voglia di stare insieme per riprendere gli allenamenti”. E’ con queste parole che Nadia Baldoni, responsabile della sezione ginnastica artistica e ritmica del Cus Ancona si rivolge alle sue ragazze direttamente con un video anche se i contatti sono praticamente giornalieri, come racconta la stessa Nadia Baldoni.

“La situazione che stiamo vivendo non è semplice soprattutto per le famiglie e le ragazze costrette a stare in casa. C’è tanta tristezza anche perché in questo periodo erano in programma una serie di gare sia individuali che a squadre, tutte rinviate a data da destinarsi. Con le ragazze che praticano l’agonismo ci sentiamo tutti i giorni, per quanto possibile fanno esercizi in casa con tanto di video dove ogni tecnico può correggere eventuali errori commessi. Oltre alla componente fisica, questo è un modo per creare un impegno a queste ragazze e soprattutto non perdere i contatti. Molte gare sono state annullate ma in questo momento l’intera comunità è chiamata a rispettare le regole e sopratutto le restrizioni imposte dalle autorità”.

Cosa le chiedono queste ragazze quando vi sentite? “Quelle più piccoline, sia della ginnastica artistica che ritmica, non fanno altro che chiedere sia a me che al resto dello staff tecnico quando finirà questa situazione, che sono stanche di stare a casa e che non vedono l’ora di tornare in palestra ad allenarsi. Noi non possiamo fare altro che ripetere che occorre un minimo di pazienza, dare raccomandazioni circa lo studio e gli esercizi da fare a casa. A quelle più grandi invece, consigliamo di sfruttare questo periodo per fare quelle attività domiciliari che in qualche maniera avevano tralasciato”.

Quanto è difficile rimanere in contatto e soprattutto mantenere un minimo di preparazione fisica? “La cosa più semplice sono i contatti, la tecnologia ci aiuta cosi come i social che danno la possibilità di restare connessi tra noi. Per mantenere la condizione fisica cerchiamo di assegnare esercizi che si possono svolgere all’interno delle abitazioni evitando qualsiasi pericolo. Non tutte infatti possono contare su spazi esterni come terrazze o giardini. E allora non resta che fare esercizi tra le mura di casa”. 

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