Crimi sulla ricostruzione: “La paura dei disonesti ha paralizzato anche gli onesti”

La ricetta del sottosegretario: più responsabilità ai sindaci e semplificazione delle procedure

Serve un nuovo patto tra Stato e cittadini. Fino ad ora si sono alzati i muri cercando sempre di bloccare gli illeciti, ma questi hanno finito per bloccare anche gli onesti che fanno così fatica a operare“. Il sottosegretario alla Ricostruzione, Vito Crimi, ha annunciato di voler abbattere i muri e “dare fiducia ai cittadini, ai professionisti e alle imprese” per poi far scattare “i controlli nella fase successiva”.Per accelerare la ricostruzione servono scelte coraggiose che comporteranno la collaborazione di tutti” – lo ha affermato al termine del vertice in Prefettura a Perugia, cui hanno partecipato anche, tra gli altri, la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, e il prefetto Claudio Sgaraglia.
    “Il 2019 – ha aggiunto Crimi – deve essere l’anno in cui la ricostruzione post sisma riparte laddove aveva avuto qualche cenno iniziale e parte dove non si era mai avviata“. Il sottosegretario ha parlato di “maggiore responsabilità” ai Comuni, ma “saranno dotati – ha assicurato – di risorse necessarie per poter accelerare le procedure”. I primi interventi che il Governo metterà in atto su questa linea saranno di “tipo legislativo. L’obiettivo è semplificare le norme esistenti, dobbiamo capire come modificare le leggi per accelerare la ricostruzione“.

Alessandro Molinari
Author: Alessandro Molinari

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