Crac Banca Marche, spiragli per i risparmiatori beffati

Possibili novità a breve

A bocce ferme, dopo 4 anni, 470 udienze, 6 condanne tutte di dipendenti della Banca Marche, la piega che sta prendendo uno dei più clamorosi casi di fallimento bancario in Italia, secondo la linea delle parti civili in attesa peraltro delle motivazioni, è decisamente mutata. Vero che si tratta solo del giudizio di primo grado e che tra appello e Cassazione ci saranno ancora anni da qui alla sentenza definitiva ma la questione che interessa i 3200 soci risparmiatori beffati dalle acrobazie contabili non è questa. Quello che emerge dalle carte processuali è un settore di indagine ancora non calcato: commissari, ispettori di Banca d’Italia, commissioni di controllo potrebbero (secondo quanto risulterebbe agli atti e secondo l’ottica della parte civile) avere avuto una qualche culpa in vigilando (nella migliore delle ipotesi) e quindi si apre un filone nuovo per andare a pescare fondi di risarcimento (cioè proprio dallo Stato). L’avvocato Corrado Canafoglia che rappresenta quasi tutte le parti civili ne è convinto.

Ed i tempi? Anche qui c’è un certo ottimismo che ha sostituito il pessimismo iniziale. Entro giugno i primi ristori, secondo i legali e entro l’anno potrebbero attivarsi le coperture assicurative della banca che ora non esiste più ma le assicurazioni che avevano polizze all’epoca esistono ancora ed i comportamenti scoretti furono dei dipoendenti della banca e quindi scatterebbe la coperturta assicurativa.

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