Covid19, l’appello di Thomas: “Ho perso mio nonno, mio padre è grave. Servono tamponi per la mia famiglia”

Thomas Castellucci

Il 34enne di Casette d’Ete le ha provate tutte ma nessuno ha ancora risposto

L’agghiacciante racconto di Thomas Castellucci, un ragazzo di 34 anni di Casette d’Ete che chiede un tampone per sé e la sua famiglia, dopo che il Coronavirus ha portato via suo nonno Sisto e costretto al ricovero suo padre Otello. Ha provato a chiedere al medico di base, al 118, al numero verde, ma nessuno ha dato una risposta concreta.

“Qualche giorno fa mio nonno è venuto a mancare dopo un’operazione al femore in una struttura pubblica/privata. Tornato a casa dall’operazione nel giro di qualche giorno ha avuto la febbre alta e dopo poco se ne è andato. Di lì a poco si è ammalato anche mio padre, un uomo giovane di 60 anni, senza patologie pregresse. Abbiamo iniziato subito a sospettare che fosse Covid-19 perché la circostanza ci ha dato modo di dubitarlo. Così abbiamo iniziato a cercare aiuto e informazione, abbiamo chiamato mare e monti”.

Il medico curante non si è visto, nessuno che potesse controllare la situazione. Io sono diventato per forza il dottore/infermiere di casa”. Thomas, insieme ad un amico è riuscito a procurarsi un saturimetro per effettuare un esame al padre. Risultato positivo, il 34enne lo ha portato d’urgenza in ospedale.

“Ora su di lui abbiamo poche notizie ma non è tanto questo che ci preoccupa perché sappiamo che è in buone mani e che la situazione è difficile per tutti”. – continua Thomas – “La nostra preoccupazione sta nel fatto che sia mio nonno sia mio padre sono stai a contatto con tutti noi: mia nonna, mia madre, me, mia sorella, con i suoi 3 figli e il marito, mio zio, il fratello di mio padre. Noi stiamo solo semplicemente chiedendo salvaguardia di chi ci sta intorno considerando che siamo usciti tutti per fare la spesa, inconsapevoli, prima della febbre. Chiediamo di fare un tampone per sapere se siamo stati contratti o siamo asintomatici“.

“Mio padre quando è arrivato in ospedale aveva già un polmone in necrosi. E’ giovane e non ha patologie pregresse ed ora è grave. Stiamo chiedendo di fare un tampone per isolarci anche in casa, affinché questa bestia non distrugga 3 famiglie, eppure chiamiamo e questi signori giocano a palla rimbalzandoci a destra e a sinistra senza fare nulla. A chi devo rivolgermi per un tampone?“.

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