Covid, sempre più bambini positivi: ecco la soluzione della pediatra Guerrieri

Arcangela Guerrieri

“Le varianti creano maggiore contagiosità, importante la sperimentazione vaccinale per la fascia d’età 6-16 anni”

di Marica Massaccesi

La battaglia contro il Covid-19 vede in prima linea anche i pediatri di libera scelta in quanto il virus sembra contagiare anche i bambini e ai ragazzi dai 10 ai 18 anni portando problematiche e conseguenze per tutti. Ne abbiamo parlato con la dott.ssa Arcangela Guerrieri, che oltre ad essere pediatra di libera scelta, è anche consigliere segretario dell’Ordine dei Medici chirurghi e odontoiatri della Provincia di Ancona.

Si dice che la variante inglese di covid-19 sia maggiormente contagiosa nei bambini e giovani. Conferma questa tesi?

“Con le varianti c’è una maggiore contagiosità e un aumento di sintomi anche nei bambini. Se prima i bambini erano del tutto asintomatici, ora invece si sono riscontrati sintomi lievi nei bambini come febbre, raffreddore e disturbi gastrointestinali. Nel territorio non ci sono, per fortuna, casi gravi ma ci sono state parecchie classi in quarantena con bambini positivi asintomatici o sintomatici, risultando infettivi per la famiglia”.

La chiusura delle scuole può essere un rimedio?

“I casi sono aumentati e per questo sono state chiuse interi plessi scolastici e alcune sezioni laddove c’è stato un aumento di incidenza dei casi. I protocolli nella scuola finora hanno funzionato però nel momento in cui il numero dei casi aumenta è opportuno proseguire con una chiusura totale, non solo delle scuole per affrontare in maniera efficace la campagna vaccinale e raggiungere l’immunità di gregge”.

Nell’ambito familiare un genitore come può riconoscere se si tratta di covid o di un’influenza?

“In questo momento non ci sono casi di influenza segnalati in Italia. I bambini che hanno sintomi sospetti devono essere sottoposti immediatamente al tampone per escludere che si tratti di coronavirus. Quindi è necessario sottoporsi al tampone per tutelare se stessi e gli altri”.

Perché è importante la vaccinazione?

“La vaccinazione è importantissima. Attualmente il vaccino può essere somministrato a partire dai 16 anni in poi ma ha preso il via anche la sperimentazione per la fascia d’età 6-16 anni con la speranza che nel prossimo anno scolastico ci sia un vaccino sperimentato per i giovani. Nel frattempo per evitare il contagio è doveroso continuare con l’uso della mascherina, l’igiene per le mani e mantenere il distanziamento. Dobbiamo concentrarci tutti verso la vaccinazione e raggiungere il maggior numero delle persone vaccinate il prima possibile”.

Dalla Home


Vuoi rimanere sempre aggiornato?

Articoli più letti della settimana

Articoli più condivisi

Ultime dalla provincia