Covid, Marche restano arancioni ma con province in zona rossa

Indice Rt pari a 1.08, livello di rischio alto

Con il record assoluto di positivi al Covid e gli ospedali sotto stress, le Marche riescono comunque ad evitare la zona rossa. Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, questa sera firmerà l’ordinanza lasciando la regione in zona arancione con un indice Rt pari a 1.08 e un livello di rischio alto.

Tuttavia, secondo l’ordinanza firmata dal Governatore Acquaroli, la provincia di Ancona e quella di Macerata sono in zona rossa fino a domenica 14 marzo (leggi). Chiuse anche le scuole secondarie di primo e secondo grado (medie e superiori) e le Università in tutta la regione. Se non ci saranno proroghe, gli studenti marchigiani dovrebbero rientrare in classe lunedì 15 marzo.
All’interno del documento, inoltre, si legge che “è fortemente raccomandato lo svolgimento dell’attività didattica a distanza anche nelle istituzioni scolastiche non comprese ma dove si registra un aumento di casi di contagio”.

 

L’Italia è ormai nel pieno della terza ondata di Coronavirus: “Netta accelerazione dell’epidemia” con un’incidenza nazionale che sfiora i 200 (194,87 per 100.000 abitanti) con una previsione di ulteriore peggioramento; nei prossimi giorni potrebbe raggiungere quota 250. È quanto emerge dall’ultimo report sull’andamento dell’epidemia relativo al periodo 22-28 febbraio. L’Rt medio nazionale raggiunge quota 1,06; la scorsa settimana il valore era a 0,99. Sono i dati del monitoraggio settimanale del Ministero della salute che si apprendono dalla Cabina di regia.

L’ordinaza del Ministro Speranza entrerà in vigore lunedì 8 marzo.

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