Covid Marche, oltre duemila contagi in un giorno e sei decessi

Record negativo per la regione

Record di nuovi positivi al Covid nelle Marche: ne sono stati rilevati 2.079 nell’ultima giornata (ieri erano 1.814) con il tasso di incidenza che sale a a 551,61 su 100mila abitanti (ieri 486,61).

Record, secondo i dati dell’Osservatorio Epidemiologico Regionale, anche di tamponi analizzati: 19.497 complessivi, di cui 15.168 (positività 13,7%) del percorso diagnostico screening. Sono invece 10.391 i tamponi antigenici screening, con 1.642 positivi da sottoporre a tampone molecolare. Sono 414 i soggetti con sintomi, per 433 casi sono in corso approfondimenti epidemiologici. Prosegue quindi l’escalation di nuovi casi, in continuo aumento negli ultimi giorni.

Il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è stato registrato nella provincia di Ancona, con 836, seguita da Macerata con 310, Ascoli Piceno, con 299, Fermo con 281, Pesaro Urbino con 219 e 134 casi fuori regione. Contagi più diffusi nella fascia di età 25-44 anni con 719 nuovi casi, seguita da 45-59 anni con 445, da 19-24 anni con 247, da 14-18 anni con 135. 60-69 anni con 165. Sono complessivamente343 i casi nelle fasce di età da zero a 18 anni. I 2.079 nuovi positivi comprendono 634 contatti domestici, 563 contatti stretti di casi positivi, 16 contatti in ambiente di vita/socialità, 4 in setting lavorativo uno rispettivamente per contatti in setting assistenziale e nello screening sanitario.

Purtroppo nelle ultime 24 ore si sono verificati sei decessi, cinque uomini e una donna (86 anni). Tutte le vittime presentavano patologie pregresse. Quella più giovane è un 75enne di Ascoli Piceno deceduto presso la Residenza Valdaso, mentre quella più anziana è un 92enne di Grottammare morto all’ospedale di Ascoli Piceno.

Resta quasi simile il numero delle persone ricoverate negli ospedali marchigiani, nelle ultime 24 ore si registra solo un +2, con i ricoveri che quindi salgono a 262 così suddivisi: 42 in terapia intensiva (-1), 55 in semi intensiva (-2) e 165 (+5) nei reparti non intensivi. Confortante il dato delle 17 persone dimesse dalle strutture ospedaliere.

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