Covid: Marche in arancione, la stretta per i non vaccinati

L’attacco del Pd: “Acquaroli e i suoi assessori dovrebbero farsi un esame di coscienza”

Dopo il superamento anche della terza soglia prevista per il passaggio di ‘fascia’, quella dei ricoveri Covid in Area medica (ieri al 31,6% del totale dei posti mentre la saturazione delle Terapie intensive è al 21,01%), le Marche tornano da oggi (7 febbraio) in zona arancione.

L’aggravio di restrizioni però, come prevedono le nuove norme, riguarda in particolare i non vaccinati: solo con il ‘super Green pass‘ (vaccinazione o guarigione da Covid), infatti, si potranno usare i mezzi di trasporto pubblici (per over 12), alloggiare in alberghi/strutture ricettive, andare al cinema, a teatro, a mostre e musei, allo stadio, a fiere e convegni, a cerimonie, andare in negozi di centri commerciali, accedere a palestre piscine e sport di squadra e contatto, frequentare bar e ristoranti.

Servirà il Green pass semplice per accedere a barbieri, parrucchieri, centri estetici, uffici pubblici, poste, banche e partecipare a prove in presenza di concorsi pubblici. Inoltre senza Green pass sarà possibile spostarsi in altri Comuni o Regioni ma solo per “comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute”; si potrà accedere a alimentari, negozi non nei centri commerciali, distributori di carburante, ottici; andare in strutture sanitarie, sociosanitarie, studi medici, praticare attività sportiva o motoria all’aperto, sottoporsi ad attività di riabilitazione o terapeutica.

“Le Marche tornano in zona arancione! Se è vero, come sostenuto dal presidente Acquaroli, che ciò non è dovuto al numero dei contagi bensì a quello dei ricoveri, non è difficile comprendere come tale situazione sia stata determinata da chi in questi mesi ha preferito strizzare l’occhio ai movimenti ‘no-vax’ anziché promuovere la campagna vaccinale in modo soddisfacente e non ha fatto nulla di concreto in termini di gestione sanitaria”. Così in una nota il coordinamento dei segretari provinciali Pd Marche.

“Infatti, tra gli ammalati ricoverati nei nostri ospedali c’è un’altissima incidenza di non vaccinati. – affermano i dem – Invece di attaccare il Governo o di commentare, come se fossero telecronisti, ogni cosa che accade, Acquaroli e i suoi assessori dovrebbero farsi un esame di coscienza circa il loro operato che ha portato a esercitare sugli ospedali una pressione divenuta ormai insostenibile e, in alcune zone della regione, drammatica.
Tutto ciò a discapito di altri servizi sanitari indispensabili”.
“Pertanto, a farne le spese saranno ancora una volta medici ed infermieri continuamente frustrati dalla politica sanitaria della giunta regionale; – prosegue il coordinamento dei segretari provinciali Pd – i cittadini che non si vedono più garantire le prestazioni ordinarie; le attività economiche che rischiano di subire ulteriori perdite. Auspichiamo un totale cambio di rotta da parte della Giunta regionale: al momento siamo primi per occupazioni delle terapie intensive e tra gli ultimi con le vaccinazioni. Speriamo che l’accaduto possa incentivare i marchigiani che non hanno ancora ricevuto la prima dose – conclude – a rivedere le proprie scelte”.

Giada Berdini
Author: Giada Berdini

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