Covid Marche, Acquaroli: “Arancioni anche la prossima settimana”

I dati del monitoraggio settimanale

Saremo arancioni anche la prossima settimana. Cerchiamo di essere attenti e tenere alta l’attenzione nella speranza che nella classificazione sarà anche riammesso il colore giallo“. E’ l’annuncio del Governatore Acquaroli dopo l’ormai consueto monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità. Secondo i dati di oggi scende ancora il valore dell’Rt nazionale a 0.85. L’indice la scorsa settimana era 0,92.

 

Per la prima volta da settimane l’occupazione dei posti letto di area non critica (quindi medicina generale, infettivologia e pneumologia) da malati di Covid-19 scende sotto la soglia di allerta del 40%: a livello nazionale si pone al 39% (con -1% rispetto al giorno precedente), come segnalano i dati dell’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) aggiornati al 15 aprile. In calo dell’1% anche l’occupazione dei posti di terapia di intensiva, che pero’ in 13 regioni al al 37%, dunque ancora sopra la soglia di allerta del 30%.

Andando più nel dettaglio, si può osservare che sono 6 le regioni con più del 40% dei posti letto di area non critica occupati: Calabria (49%), Lazio (46%), Lombardia (42%), Marche (46%), Piemonte (57%) e Puglia (50%).

Sono invece 13 le regioni con le terapie intensive occupate da malati di Covid con valori sopra soglia. Si tratta di Calabria (32%), Emilia Romagna (41%), Friuli Venezia Giulia (37%), Lazio (41%), Liguria (37%), Lombardia (52%), Marche (45%), Molise (41%), Provincia autonoma di Trento (38%), Piemonte (50%), Puglia (47%), Toscana (45%) e Val d’Aosta (40%).

 

Si osserva “un’ulteriore diminuzione del livello generale del rischio“, con una Regione (Calabria) che ha un livello di rischio alto (contro 4 della scorsa settimana). Sedici Regioni/PPAA, contro 15 della scorsa settimana, hanno una classificazione di rischio moderato (di cui 4 ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e tre Regioni (Abruzzo, Campania, Veneto) e una Provincia Autonoma (Bolzano) che hanno una classificazione di rischio basso.

Continua la pressione sulle terapie intensive ed i reparti ospedalieri con un tasso di occupazione a livello nazionale al di sopra della soglia critica sia in terapia intensiva (39% rispetto alla soglia di allarme fissata al 30%) che in area medica (41% contro il 40% della soglia critica), che tuttavia per la prima settimana mostrano segnali di una lieve diminuzione. Resta alto il numero di Regioni/PPAA con un tasso di occupazione in intensiva e aree mediche sopra soglia (14 contro le 15 della settimana precedente).

Questa settimana si osserva ancora una diminuzione della incidenza settimanale, che è pari a 160,5 per 100.000 abitanti nel periodo 5 aprile 2021-11 aprile 2021 contro 210,8 per 100.000 abitanti nella settimana precedente del 29 marzo 2021-04 aprile 2021. L’incidenza resta tuttavia elevata e ancora lontana da livelli (50 per 100.000) che permetterebbero il completo ripristino sull’intero territorio nazionale dell’identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti.