Covid, le Marche tornano a tingersi di arancione

Il Governatore delle Marche, Francesco Acquaroli

Ordinanza in vigore da lunedì 1 marzo

La notizia preoccupava ormai da giorni i marchigiani, ora è arrivata l’ufficialità dal Ministero della Salute: le Marche tornano in zona arancione. Oltre al considerevole aumento dei contagi, l’Istituto superiore di Sanità, sottolinea come la regione abbia superato la soglia per l’occupazione dei posti di terapia intensiva da parte di ricoverati Covid, tanto da essere inserite tra quelle “a rischio alto“.

 

“Mi ha appena comunicato il ministro Speranza che da lunedì (1 marzo) la nostra regione sarà in zona arancione. – scrive il Governatore Acquaroli in un post su Facebook – Mi dispiace moltissimo per le restrizioni che condizioneranno la nostra quotidianità e tutte le attività, ma mi preme raccomandarvi la massima attenzione. Sapete quanto in altre occasioni mi sono battuto per chiedere di consentire lo svolgimento di attività personali ed economiche, ma in questo momento abbiamo il dovere di fermare il prima possibile questa fase di recrudescenza del virus a tutela della salute e della sicurezza di tutti i cittadini marchigiani“.

L’ordinanza del ministro Speranza entrerà in vigore da lunedì 1 marzo.

Rt stabile a 0.99 in Italia. L’indice è superiore a 1 in 10 regioni. L’epidemia di coronavirus accelera e servono “urgenti misure”. “Dopo un iniziale lento peggioramento, entra questa settimana nuovamente in una fase in cui si osserva una chiara accelerazione nell’aumento dell’incidenza nazionale. Sono necessarie urgenti misure di mitigazione nazionali e puntuali interventi di mitigazione e contenimento nelle aree a maggiore diffusione per evitare un rapido sovraccarico dei servizi sanitari”, si legge nel monitoraggio settimanale dell’epidemia di Covid-19, relativo alla settimana 15-21 febbraio. “L’età media dei casi diagnosticati è diminuita a 44 anni”, precisa l’Istituto Superiore di Sanità.

 

Ecco i dati delle regioni: Abruzzo 1,13 (1,07 – 1,17) e rischio alto, Basilicata 1,51 (1,26-1,79) e rischio moderato, Calabria 1,01 (0,9-1,12) e rischio moderato, Campania 1,04 (0,96-1,13) e rischio moderato con alta probabilità di progressione, Emilia-Romagna 1,1 (1,07-1,13) e rischio moderato con alta probabilità di progressione, Friuli Venezia Giulia 0,83 (0,79-0,88) e rischio moderato, Lazio 0,94 (0,91-0,97) e rischio basso, Liguria 0,94 (0,88-0,99) e rischio basso, Lombardia 0,82 (0,79-0,84) e rischio alto, Marche 0,98 (0,88-1,09) e rischio alto, Molise 1,11 (0,8-1,45) e rischio moderato con alta probabilità di progressione, Piemonte 1,02 (0,98-1,05) e rischio alto, Provincia di Bolzano 0,92 (0,89-0,96) e rischio moderato, Provincia di Trento 1,07 (1-1,14) e rischio moderato con alta probabilità di progressione, Puglia 0,95 (0,92-0,98) e richio basso, Sardegna 0,68 (0,61-0,74) e rischio basso, Sicilia 0,71 (0,67-0,75) e rischio basso, Toscana 1,19 (1,15-1,25) e rischio moderato con alta probabilità di progressione, Umbria 1,07 (1,02-1,12) e rischio alto, Val d’Aosta 0,94 (0,67-1,26) e rischio basso, Veneto 0,97 (0,94-1,01) e rischio moderato.

Zona arancione anche per Lombardia e Piemonte. Zona rossa per la Basilicata e per il Molise.

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