Covid, addio a Maurizio: la commovente lettera della figlia

L’ultimo saluto al 70enne tolentinate domani (2 marzo) nella chiesa Santa Famiglia

Un vuoto immenso e indescrivibile quello lasciato da Maurizio Silvetti, deceduto ieri all’età di 70 anni. Era conosciutissimo nella città di Tolentino, un grande lavoratore instancabile e “un’artista nella meccanica”, sempre pronto ad aiutare gli altri. Quanti lo conoscevano lo ricordano come una persona sempre gentile, ironica e disponibile per tutti.

La figlia Isabella ha voluto raccontare in una commovente lettera gli ultimi istanti del padre e il difficile periodo che ha trascorso lottando contro il Coronavirus lontano dai suoi cari, prima all’ospedale di Macerata poi al Covid Center di Civitanova.

 

“Ciao papà,
ancora non mi sembra vero, sono passati 23 giorni da quando sei entrato in ospedale a Macerata e per noi è iniziata la sofferenza e l’ansia di saperti laggiù senza poter fare niente per te. Sentirti a telefono qualche minuto al giorno ed ora tu a confortarci mentre dicevialtri 3 o 4 giorni poi esco, tanto sto bene“. Noi però parlavamo con i dottori che dicevano che le condizioni non erano buone, il quadro clinico era disceto ma i polmoni erano un po’ compromessi. Poi ti hanno trasferito al Covid Center di Civitanova dove secondo i dottori avevi bisogno del casco e di cure più approfondite con dottori specialisti e tu ci dicevi di stare tranquilli che altri giorni così e “ritorno come nuovo a casa”.

Papà si sentiva davvero bene, aveva appetito, mangiava tutto, anche se portava il casco e soffriva perchè non era facile tenerlo addosso. Era lucido e le sue condizioni sempre buone ma i polmoni continuavano a peggiorare.
Domenica scorsa i dottori hanno detto che era meglio intubarlo per avere il giusto scambio di ossigeno e anidride carbonica. Per noi è stato un colpo al cuore, tu ci hai chiamato e ci hai detto di non piangere e che salutavi tutti. Immediatamente io e mio fratello ci siamo precipitati a farti una videochiamata e insieme alla mamma ci siamo visti mentre tu eri pieno di tubi per respirare. Io ti ho detto “Dai papà che ora dormi poi respiri meglio e intanto pensa a quando metteremo in moto la nostra 500 e sgommeremo accelerando con i motori truccati”.
Tu ti sei commosso e con gli occhi azzurri pieni di lacrime continuavi a salutarci muovendo di continuo senza smettere la mano. Ho sempre in mente la tua immagine così e non la scorderò più.

Hai lottato con tutte le tue forze fino alla fine e ricorda “hai vinto tu papà” e non quella brutta bestia di virus che ha strappato via la vita. I nostri ricordi rimarranno per sempre.. unici e bellissimi, ricchi di emozioni. Voglio dirti grazie per avermi insegnato la vita e per essere stato un esempio impeccabile”.

 

“Avrei un mondo di parole per descrivere mio padre – continua – era la nostra vita, il nostro pilastro vitale. Io e mio fratello siamo veramente fortunati ad aver avuto un papà unico come lui“. Tantissimi i messaggi di cordoglio arrivati alla famiglia.
I funerali di Maurizio Silvetti si terranno domani (2 marzo) alle ore 15.30 nella chiesa Santa Famiglia di Tolentino.

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