“Costretto ad operarmi a Parigi, segnare all’esordio grande sensazione”

Di Matteo e il debutto col botto con il Chiesanuova, rete e vittoria a Fermignano. Ad aprile intervento all’adduttore per l’ex Atletico Ascoli

È arrivata la tanto attesa prima vittoria stagionale lontano dal Don Guido Bibini per il Chiesanuova, che domenica scorsa ha piazzato il colpaccio espugnando Fermignano e inanellando la seconda vittoria consecutiva, pesantissima per accorciare in classifica. Una vittoria, quella dei biancorossi, che assume ancora più valore perché fino a quel momento la Fermignanese non aveva mai perso al Comunale. Con la mezz’ala ed esterno offensivo Nicolò Di Matteo, arrivato in settimana e autore del goal che ha stappato l’incontro, abbiamo analizzato la vittoria e il suo esordio da sogno in maglia Chiesanuova: ” Miglior sensazione non potevo provarla. Il ritorno e subito il goal all’esordio. Tutti conosciamo il valore della squadra perché è una squadra con basi forti e ogni anno la società costruisce rose competitive per puntare in alto. Quest’anno forse non è scattata la scintilla iniziale. Però noi squadra, insieme allo staff tecnico, stiamo facendo di tutto per farla scattare e forse dopo queste due vittorie di fila è scoccata”. Dopo aver vestito lo scorso anno la maglia del Montegranaro per metà anno, prima di un infortunio che lo ha costretto all’intervento chirurgico e saltare tutta la seconda parte di campionato, in estate il valido calciatore classe 2004 che vanta anche esperienze con il Montefano e l’Atletico Ascoli, aveva deciso di ripartire dall’Abruzzo e dall’ambiziosa matricola Santegidiese, attualmente capolista del campionato di Eccellenza, prima poi di accettare la scorsa settimana la corte della società del patron Bonvecchi.

“Dopo aver vinto il campionato con l’Atletico Ascoli e averlo sfiorato con il Montefano, l’anno scorso non è stato un anno fortunato perché a gennaio ho avuto un infortunio che ad aprile mi ha costretto ad operarmi in Francia. Grazie al dottor Reboul e il suo staff hanno trovato la soluzione al problema. Ho fatto l’operazione a Parigi alla Clinica dello Sport. Avevo un adduttore che mi dava qualche problema e così a 21 anni e con tante ambizioni ho dovuto fare questa scelta importante. Quel periodo non è stato semplice perché stare fuori dal campo e stare lontano da casa hanno inciso. Però grazie alla mia famiglia e alla mia fidanzata è stato tutto più semplice. La riabilitazione l’ho svolta in Toscana, al Kine Move Center dove grazie al dottor Bisciotti e al suo staff, in poco tempo mi hanno permesso di tornare in campo. In estate è arrivata subito la chiamata della Santegidiese e nonostante avevo altre proposte sia nelle Marche che fuori regione, ho subito intuito la voglia di vincere il campionato. Però dopo purtroppo le cose non sempre vanno come uno vuole. Ci tengo però a ringraziare i presidenti, perché persone così non capitano tutti i giorni di incontrarle. La possibilità di venire a Chiesanuova è nata lunedì mattina. Ho intuito subito la voglia del presidente di risalire la classifica. Conoscendo già la squadra e il mister non ci ho pensato due volte. Tanti ragazzi li conoscevo. Su tutti Papa e Monaco, con cui ho condiviso l’esperienza a Montefano”.

Dopo un inizio di stagione complicatissimo, che ha portato anche alla separazione dopo due splendidi anni con Roberto Mobili rilevato da Gastone Mariotti, i biancorossi sembrano aver trovato la quadra mostrando segnali positivi e di crescita: ” Ho visto una squadra motivata, con tanta voglia di risalire la classifica. C’è tanta voglia di fare bene. Ci sono ancora ampi margini di miglioramento. Con il mister l’impatto è stato subito positivo. Ha tantissime conoscenze tecniche e tattiche e soprattutto porta tanta serenità dentro il campo. Posizione in campo? Domenica ho giocato più avanzato del solito. Sono sennò una mezz’ala che abbina qualità e corsa. Mi piace inserirmi e dialogare con i compagni”. Domenica per il Chiesanuova ci sarà la storica sfida in casa contro la capolista Fermana: “Onestamente della Fermana conosco pochi giocatori, però la classifica parla chiaro. Mi aspetto una partita bella e difficile. Chi sarà più bravo a trovare l’episodio la spunterà. Ai nostri tifosi chiedo di sostenerci. Mi aspetto una bella cornice di pubblico”. In chiusura: ” Ho sempre seguito il campionato. Come sempre è un campionato super equilibrato e affascinante. Sicuramente sulla carta la più attrezzata è il Trodica. Differenze con l’Abruzzo? Il numero di under. Li tre qui da noi due. È un campionato più fisico. Nelle Marche c’è più ritmo e la qualità è un pochino più alta. Il nostro obiettivo è toglierci il prima possibile da quella zona di classifica, poi vedremo”.

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