Cosa mene oggi è Vene: “Squalifica per razzismo da una parola capita male, grazie al Trodica che mi ha aspettato”

ECCELLENZA – Veneroso con 2 gol in due partite. Tre mesi out in Umbria con la Pietralunghese. Lo scorso anno ha vinto in Sardegna col Budoni

Dopo oltre un mese, il Trodica è tornato a ruggire e lo ha fatto nel fortino del San Francesco, superando l’Urbania. Tre punti pesanti che hanno permesso ai biancocelesti di issarsi sul terzo gradino del podio. Con l’estroso esterno offensivo Mauro Veneroso, titolare per la seconda gara di fila e autore del suo secondo goal consecutivo abbiamo ripercorso la settima vittoria interna stagionale: ” Era una vittoria che serviva. Nelle partite precedenti, eccetto per Montefano dove non siamo stati noi, la prestazione c’è sempre stata, ma purtroppo gli episodi non ci hanno girato a favore. Vedi Tolentino, dove eravamo a -2 dalla prima, abbiamo sbagliato un rigore, poi abbiamo perso. Oppure con il Matelica in casa. Domenica abbiamo chiuso la partita e alla fine abbiamo ottenuto una vittoria meritata”.

Conosciuto nella nostra regione per aver vestito la scorsa stagione la maglia del Matelica, il forte jolly offensivo aveva iniziato la stagione in Umbria con l’ambiziosa Pietralunghese, prima di subire a ottobre una lunga squalifica fino a fine febbraio per insulti razzisti, il che lo ha portato a cambiare aria e regione, sposando così il progetto del Trodica: ” Non mi aspettavo sinceramente un impatto così, anche perché veniva da una squalifica di tre mesi. Sono contento di come ho iniziato a livello personale. Chi mi conosce sa che ragazzo sono. Prima di questo episodio non avevo mai preso un’espulsione. La mia parola è stata capita male. È stata un’ingenuità mia ed è andata così. Devo ringraziare però lo staff tecnico e la società Trodica che mi ha permesso dal primo di novembre di allenarmi con i miei compagni. Non mi hanno fatto pesare questa squalifica e per questo ringrazio anche il mister perché non so in quanti avrebbero preso un giocatore con una squalifica così lunga. Mi mancava la partita, ma il tempo è passato abbastanza in fretta grazie anche ai miei compagni che mi hanno accolto benissimo”.

Veneroso prosegue ripercorrendo la sua carriera che lo ha visto girare varie regioni e società, tra cui Foligno, Orvietana e Aglianese in Serie D, oppure Sancataldese, Enna e Budoni, dove la scorsa stagione ha vinto un campionato di Eccellenza: ” Sono stato fortunato perché ho vinto in varie regioni. La Sicilia non la paragono con nessuno. In Eccellenza si gioca davanti a tremila spettatori. C’è una passione incredibile, basti pensare che in giro ti chiedono autografi. Sembra di essere in Serie A. I campionati vinti a San Cataldo e Enna me li porterò sempre nel cuore, così come in Sardegna a Budoni la scorsa stagione. È stato un bel campionato, però è un ambiente più tranquillo. Rammarico? Man mano che si cresce si fa mea culpa. Se ho fatto queste categorie è anche colpa mia. Se ho un rammarico è nell’anno (ndr stagione 2022-2023) che ero in D all’Aglianese. Ero capocannoniere in uno dei gironi più competitivi (ndr girone D) perché quell’anno c’erano Forlì, Giana Erminio, Ravenna e Pistoiese. Mi sono rotto il metatarso e se non fosse successo chissà come sarebbe andata magari mi si sarebbero aperte altre porte. Nel complesso non rimpiango nulla. Faccio quello che mi piace e me la vivo serenamente e per questo ringrazio il calcio”.

Il calciatore nativo di Vallo della Lucani prosegue: ” Ho avuto tanti allenatori bravi e da tutti ho appreso qualcosa. Se devo dirne uno dico Francesco Baiano, che ho avuto all’Aglianese. È quello che mi ha fatto fare quel salto di qualità in avanti. Mi diceva sempre di essere più incisivo. E detto da uno che ha giocato insieme a Maradona al Napoli, puoi solo ascoltare. Ho giocato con tanti giocatori importanti. Cito Marco Rossi con cui siamo stati insieme a Enna (ndr ex difensore di Modena, Parma, Cesena e Bari in A), che ha vinto tutti i campionati dalla B all’Eccellenza. È un professionista esemplare. Ma dico anche Aristoteles e Bellusci qui a Trodica. Sono tutti calciatori da cui prendere esempio”. Domenica per il Trodica sarà tempo di viaggiare in direzione Nord delle Marche per affrontare l’Urbino:” Se vediamo i risultati in casa affrontiamo le partite in un determinato modo. Mentre in trasferta facciamo più fatica. L’Urbino viene da sei risultati utili e quindi dobbiamo affrontarli con la giusta mentalità. Dobbiamo alzare l’asticella. Tifosi? Bisogna solo ringraziarli e lottare anche per loro”. In chiusura: ” Questa squadra deve fare per forza i play-off e possibilmente da terza, poi ce la giocheremo. Abbiamo tutte le carte in regola”.

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