Corto Maltese ha scelto Recanati come prossimo approdo

Intervista con la direttrice della Cong-Pratt Patrizia Zanotti

Corto Maltese ha puntato la sua rotta verso Recanati con data dello scalo prevista per il 25 agosto al Museo di Villa Collerdo Mels. È da poco ufficiale infatti che uno dei marinai più conosciuti del mondo, nato nel 1967 dalla fantasia e dalla genialità di Hugo Pratt, farà visita alla cittadina leopardiana con un bagaglio di 53 opere del suo creatore, scomparso nel 1995, che potranno essere ammirate nelle sale del Museo, esposte accanto a quelle di Lorenzo Lotto, fino al 10 dicembre.

Collegato alla terza edizione del Recanati Comics Festival, ideato dall’Associazione Arcadia, che già nelle prime due edizioni ha riscosso enorme successo, dopo aver messo in mostra le creazioni di Sudario Brando il primo anno e le tavole di Giuseppe Palumbo con il suo Diabolik in quello appena trascorso, conferma per il terzo anno consecutivo l’altissima qualità delle sue proposte.

Prima di Recanati infatti ad ospitare i disegni del maestro Hugo Pratt, nel periodo recente erano state città come Cagliari e Genova con la casa editrice Cong-Pratt che ha appena pubblicato una riedizione dell’Ulisse che Pratt realizzò nel 1963 per il Corriere dei Piccoli, pochi anni prima di dar vita al suo eroe più conosciuto, suscitando l’entusiasmo e l’apprezzamento non solo degli appassionati.

Per la terza edizione dell’apprezzato Recanati Comics Festival l’associazione Arcadia non ha voluto deludere le attese con l’esposizione di 53 tavole originali, di cui 15 acquerelli di Pratt per un appuntamento imperdibile che arricchisce la proposta culturale dell’intera costa adriatica.

Abbiamo avuto il piacere di poter intervistare la direttrice della casa editrice Cong-Pratt Patrizia Zanotti che ha iniziato giovanissima la sua collaborazione con Hugo Pratt, in vista di questo importante evento.

Dopo importanti capoluoghi di regione come Genova e Cagliari, la scelta di Recanati come prossima tappa di una mostra su Corto Maltese. Quali sono stati i motivi che vi hanno convinto a prendere questa decisione?

Un luogo è sempre legato a un incontro e per noi Stefano Petrella e i ragazzi dell’Associazione Culturale Arcadia ci hanno trasmesso da subito la loro pura e autentica passione per quello che fanno da anni, e cioè promuovere e creare momenti di incontro con un pubblico di appassionati di fumetti portando a Recanati ogni anno un pubblico interessato ed attento alle diverse forme di espressione artistica e letteraria; quindi, la proposta di una mostra sull’opera di Hugo Pratt ci ha da subito conquistati. Recanati, con la presenza sempre viva della poetica di Leopardi rappresenta da sempre un luogo importante e, quindi, l’idea di accostare le tavole e gli acquarelli di Pratt in un ambiente così emotivamente forte è stato per noi un grande onore.

Dalla scomparsa di Pratt nel 1995 come si è sviluppata la narrazione di Corto Maltese?

Tempo fa avevo letto un articolo su Corto e Pratt che iniziava più o meno così: “…ci sono artisti che quando muoiono rinascono attraverso i loro personaggi e Hugo Pratt con Corto Maltese è uno di questi”. Ecco, io credo che in questa frase ci sia tutto il senso di una poetica situazione secondo la quale Corto Maltese avrebbe continuato a proseguire il suo cammino anche senza la presenza del suo creatore, dimostrando la forza di un personaggio diventato ormai un’icona di libertà e rispetto per tutte le culture e le diversità.

Nel 2015 Corto ha ripreso una nuova rotta narrativa grazie alla scrittura di Juan Diaz Canales e ai disegni di Ruben Pellejero per continuare a portare i suoi lettori in viaggio con lui. Un altro grande distacco dal suo autore si è verificato poi quando due autori francesi ci hanno proposto una trasposizione temporale, hanno cioè immaginato un Corto Maltese presente nel nostro secolo. Bastien Vives e Martin Quenehen, rispettivamente disegnatore e sceneggiatore, hanno avuto la forza e il coraggio di farci sentire tutte le caratteristiche di Corto anche senza il suo classico look, immaginando il famoso marinaio trasposto ai tempi nostri vestito con un berretto da baseball in testa e con un cellulare in mano. Questo è servito a portare Corto più vicino alle tematiche delle nuove generazioni creando una trasposizione identificativa con lui più agevole per le tematiche dei ragazzi di oggi. Questo salto ha consentito la stessa libertà comunicativa usata da Pratt negli anni ‘60 quando, attraverso le avventure del suo personaggio, parlava alla sua generazione di rivoluzioni e di anticolonialismo.

L’ultima recente uscita della vostra casa editrice ha voluto riprendere l’interpretazione di Pratt dell’Odissea. Perché tra le storie di Pratt è stato scelto proprio l’Ulisse?

Cong, come casa editrice indipendente, nasce con la volontà di ristampare e riproporre storie di Hugo Pratt meno conosciute affiancando le uscite di Rizzoli-Lizard che, invece, pubblica le serie più famose. Questi quattro titoli apparsi sul Corriere dei Piccoli (l’Odissea, Ercole, Sinbad il marinaio e i Giganti Burloni) negli anni ‘60 sono state a lungo dimenticate poiché il formato era un ibrido tra storie illustrate e fumetto e quindi difficilmente collocabili da un punto di vista editoriale.

Da tempo cercavamo la maniera di riproporle in un formato più moderno e dinamico togliendo quell’impostazione rigida di testi allineati che accompagnavano i disegni di Pratt. Certi disegni, secondo noi, venivano sacrificati in quel formato rigido e sempre costante di riquadri allineati; quindi, abbiamo cercato di trattare i disegni come vere e proprie illustrazioni accompagnate da testi più agili e liberi. È stata poi scelta la formula di una specie di dialogo a distanza fra un padre assente come Ulisse e Telemaco, un figlio che desidera recuperare la propria vita e la figura paterna in un gioco di ruoli nel quale i due eroi diventano molto più umani.

Frank Miller, autore tra gli altri di Sin City e della trilogia di Batman il cavaliere oscuro, ha acquisito i diritti per creare una serie su Corto Maltese. Che cosa ci possiamo aspettare dal suo lavoro sul personaggio di Hugo Pratt?

Devo precisare che Miller non ha acquisito i diritti, ma parteciperà nella scrittura della sceneggiatura in quanto grande appassionato dell’opera di Hugo Pratt e che aveva incontrato tanti anni fa a Lucca. Il suo sarà sicuramente un intervento importante per sottolineare gli aspetti più misteriosi di Corto a partire dalle sue origini zigane.

Corto Maltese non è popolare negli Stati Uniti e il suo intervento potrà senz’altro aiutare a introdurre il personaggio nel mondo americano tra quei lettori che hanno la curiosità di conoscere figure importanti nell’universo dei Comics, ma molto diversi dai classici super eroi che stupiscono con le loro imprese.

Sergio Brizi
Author: Sergio Brizi

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