Corridonia, convegno conclusivo del progetto FASST su “Agricoltura sociale”

Tra gli interventi ci sarà quello del sociologo UniCam, Marco Giovagnoli: un’analisi sulle attività agro-silvo-pastorali e solidarietà col territorio colpito dal sisma

Domani, venerdì 25 ottobre, si terrà a Corridonia l’incontro “Agricoltura sociale – sperimentare una nuova ruralità”. Un convegno a conclusione del progetto FASST (Formazione per Agricoltura Sociale e Sviluppo Territoriale), coordinato dalla Pars Onlus e co-finanziato dal programma Erasmus+ della Commissione Europea.

Il percorso è iniziato due anni fa e ha avuto lo scopo di promuovere iniziative imprenditoriali di Agricoltura Sociale tramite lo sviluppo di un portale di formazione accessibile a tutti. Le risorse formative sono disponibili in cinque lingue (bulgaro, inglese, italiano, macedone, spagnolo) sul sito www.fasstproject.eu. Il convegno sarà presso il salone del Villaggio San Michele Arcangelo, in contrada Cigliano.

Interverranno, Moira Quintili della Cooperativa Sociale PARS che illustrerà i risultati del progetto FASST; Matteo Belletti, economista agrario dell’Università Politecnica delle Marche con un’analisi sul valore sociale di San Michele come modello post-industriale di agricoltura; Marco Villani, presidente Cooperativa San Michele con un focus sull’esperienza sociale nell’agricoltura di San Michele; Francesco Orazi, sociologo dell’Università Politecnica delle Marche con un approfondimento sui modelli alternativi di economia e la sfida della sostenibilità; Marco Giovagnoli, sociologo dell’Università di Camerino con un’analisi sulle attività agro-silvo-pastorali e solidarietà col territorio: la lezione dalle terre alte del sisma. Seguiranno gli interventi di Mauro Bonaiuti, economista dell’associazione per la Decrescita con un una riflessione sulla crisi come opportunità, decrescita e bioeconomia. Modera Giovanni Carlot della cooperativa sociale Koinonia. Al termine dell’evento ci sarà una degustazione offerta dalla cooperativa agricola San Michele Arcangelo.

“Questo incontro rappresenta un’occasione per riflettere sul ruolo dell’agricoltura e sulle possibili alternative economiche che trovino la loro ragione d’essere nel rispetto dell’individuo e dell’ambiente, ponendo in secondo piano la ricerca di obiettivi di produttività e di profitto – spiegano gli organizzatori Pars -. L’agricoltura sociale costituisce una delle possibili alternative capaci di generare valore economico ma anche e soprattutto valore sociale. In questo contesto la Cooperativa San Michele Arcangelo rappresenta un esempio concreto di impresa agricola sociale, nata e cresciuta per la cura ed inclusione dell’individuo”.

 

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