Coronavirus, stop nelle Marche alla sperimentazione della terapia al plasma

Unico caso in Italia, decisione che fa storcere il naso

Brusco e inatteso stop del comitato etico alla sperimentazione della terapia al plasma che di certo allungherà di gran lunga i tempi. 

Il Comitato Etico Regionale infatti, ha espresso “parere sospeso” nei confronti della sperimentazione della terapia al plasma per pazienti affetti da Coronavirus. L’organismo indipendente, che si era riunito giovedì scorso, ha deciso di non concedere il via libera nelle Marche: un caso unico in Italia, visto che tutte le altre regioni hanno già avviato la sperimentazione della terapia del plasma che per altro sta dando importanti risultati. Il Comitato Etico Regionale, il cui parere è vincolante per l’avvio della sperimentazione, ha respinto il protocollo già approvato in altre regioni dall’Azienda ospedaliero-universitaria di Pisa, che è la struttura capofila per la sperimentazione della terapia al plasma iperimmune in Toscana, in Campania, in Umbria, nel Lazio e accreditata anche presso l’Ispettorato della Sanità Militare.

Uno stop che ha destato non poche perplessità a Torrette e negli ospedali di Pesaro Marche Nord e Fermo, selezionati per avviare la terapia su un centinaio di pazienti individuati tra quelli in cui la viremia è in fase di sviluppo, cioè tra coloro che non hanno ancora raggiunto lo stadio più grave della malattia. Lo stop comporterà uno slittamento, che si spera non comprometta l’efficacia della terapia.

Il Comitato Etico ha chiesto alcune variazioni al protocollo che però, essendo già partito in varie regioni e approvato, difficilmente potrà essere modificato.

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