Coronavirus nelle case di riposo marchigiane: una strage interminabile

La situazione delle residenze protette di Senigallia e Falconara Marittima

Crescono i numeri degli ospiti delle residenze protette positivi al Coronavirus. A Senigallia e Falconara Marittima la situazione sta degenerando rapidamente.

Se fino a pochi giorni fa, le due principali strutture per anziani nel comune di Senigallia potevano considerarsi quasi delle oasi felici con pochi contagi, a distanza di poco più d’un mese dall’inizio della pandemia, i malati di Covid-19 sono arrivati a superare quota 60 positivi, dei quali quattro poi deceduti, su un totale di oltre 300 ospiti. A darne notizia sono i presidenti della fondazione Città di Senigallia, Michelangelo Guzzonato, e della fondazione Opera Pia Mastai Ferretti, Mario Vichi.

Nella prima residenza protetta, su circa 60 ospiti totali i positivi sono 16, dei quali due ospedalizzati, più due deceduti nel nosocomio cittadino a causa delle complicanze dovute al Covid-19. Nella seconda struttura su oltre 240 ospiti, i positivi sono saliti a 41, dei quali 23 ancora nella sede in centro storico e 18 ricoverati in ospedale: anche in questo caso vanno aggiunti due anziani deceduti.

Non è diversa la situazione contagi tra gli ospiti della residenza protetta per anziani “Visintini” a Palombina Vecchia di Falconara Marittima: sono 11 i positivi asintomatici al Coronavirus e altri 3 ricoverati in ospedale. Il dato è stato fornito con nota protocollata ieri dalla Coos Marche che gestisce la struttura al Comune.

“I primi due casi di positività – fa sapere l’assessore al Bilancio Raimondo Mondaini – erano stati comunicati al Comune dalla Cooperativa il 9 aprile, ossia il giorno successivo alla riunione della Commissione Servizi sociali”. “Dunque la sindaca Stefania Signorini – aggiunge – non era stata ancora informata della vicenda al momento della riunione della commissione. La lettera della Cooss Marche “in merito alla situazione del Visintini – precisa l’assessore – è arrivata in risposta a un’esplicita richiesta del dirigente comunale dei Servizi sociali, che aveva scritto ai gestori delle strutture di ricovero degli anziani, Visintini e Gerundini. La richiesta è stata reiterata dal sindaco Signorini con una ulteriore missiva, indirizzata a Cooss Marche, Gerundini e anche Fondazione Don Gnocchi per il Centro Bignamini”.

Per il caso del “Visintini”, la sindaca “ha già preso contatti con il responsabile della struttura – fa sapere l’amministrazione comunale – e si è attivata affinché possano arrivare al più presto dispositivi di protezione per personale e degenti. Ieri, proprio per questo motivo, ha contattato personalmente il presidente della Giunta regionale Luca Ceriscioli”.

(Ansa)

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