Coronavirus, le Marche tornano in zona gialla

L’attesa è terminata, il ministro della Salute Speranza ha annunciato i “nuovi colori” dell’Italia: le Marche tornano a tingersi di giallo. Confermata la bella notizia anche dal Governatore marchigiano Francesco Acquaroli: “Da domenica (31 gennaio) torneremo in zona gialla”. Con un indice Rt pari a 0.88 e con una lieve diminuzione dei nuovi positivi (leggi situazione contagi nelle ultime 24 ore), i marchigiano dovranno rispettare regole meno rigide e finalmente bar e ristoranti potranno rimanere aperti almeno fino alle 18.

“Solo quattro Regioni e una Provincia restano in arancione: Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e provincia di Bolzano. Tutte le altre sono dunque in zona gialla. Quelle che si trovavano in quella condizione da alcune settimane, e cioè Campania, Toscana, Molise, Basilicata e Provincia di Trento e tutte le altre che invece scendono a quel livello questa settimana: Lazio, Piemonte, Val d’Aosta, Marche, Friuli, Abruzzo, Lombardia, Veneto, Emilia, Calabria e Liguria”. È quanto si apprende da fonti del Ministero della Salute.

Per la mortalità c’è una decrescita abbastanza lenta. La situazione delle terapie intensive sta però migliorando. La fascia di età preminente per i ricoveri è quella sopra i 70 anni”. Lo ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa per l’analisi dei dati del monitoraggio regionale della Cabina di regia organizzata dal ministero della Salute.
“L’Italia rimane sostanzialmente costante nella sua curva e si colloca a livelli più bassi rispetto agli altri paesi europei”. “Il rischio è moderato -basso in quasi tutte le regioni. C’è un miglioramento in termini di impatto sui servizi, ma è contenuto perche le curve decrescono ma molto lentamente, e questo dopo le misure di mitigazione. Dunque l’epidemia resta in una fase delicata e non ci dobbiamo rilassare troppo, ma mantenere una grande attenzione“, ha spiegato Brusaferro.

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