Coronavirus: Esanatoglia si prepara alla riapertura, ma c’è un nuovo positivo

Luigi Nazzareno Bartocci, sindaco di Esanatoglia

Ad annunciarlo è il sindaco Bartocci

Luigi Nazzareno Bartocci, sindaco di Esanatoglia, alla vigilia della fatidica data del 18 maggio, ha provveduto a mettere ulteriormente in riga i propri cittadini in vista della definitiva apertura riguardante la seconda parte della Fase 2 dell’emergenza sanitaria legata al Covid19.

“Vengo ad informarvi delle novità del nuovo Decreto riguardo le limitazioni per la pandemia da Covid-19. Da domani ripartono altre attività quali bar, pizzerie, ristoranti,  parrucchieri, negozi, cerimonie religiose, sempre nel rispetto delle regole di igiene e comportamento e ci si potrà muovere solo all’interno della Regione senza limitazioni, sempre per motivate esigenze ma anche legate alla semplice sfera familiare. Restano divieti per quanto riguarda i minori, le aree gioco e nel nostro caso le chiusure dei giardini e del mercato che sarà aperto solo per i generi alimentari, in attesa di valutare il rispetto delle norme”.

“Ora non abbiamo più scuse – aggiunge il primo cittadino di Esanatoglia – i nostri comportamenti devono essere ancora più seri. Parola d’ordine è distanza. Evitate assembramenti, igiene delle mani, mascherina che è obbligatoria nei locali chiusi ed anche all’aperto quando non si riesce a garantire la distanza di sicurezza. Devo purtroppo aggiornare la situazione epidemiologica nel nostro Comune. Ad oggi sono aumentati i casi di contagio che sono diventati 2, quindi un nuovo caso ed anche gli isolamenti che diventano 2, quindi 4 persone tutte asintomatiche che restano chiuse in casa sotto stretta sorveglianza medica. Ora vi chiedo di non chiamare per sapere perché la risposta la conoscete già, nessun nome per il rispetto della privacy e delle responsabilità del Sindaco”.

“Serve – conclude – ora più di prima, responsabilità. Aumenteranno di molto le occasioni di contatto e quindi dobbiamo essere ancora più attenti. Lo ripeto ai pochi irresponsabili che ancora credono di essere immuni. E’ proprio da loro, generazione di mezzo che serve responsabilità, esempio, rispetto. Chiudo ricordando che in uno stato libero e democratico diritti e doveri sono parte unica ed indivisibile della nostra Costituzione. Ai nostri concittadini colpiti dal virus va tutta la nostra solidarietà e l’augurio di una pronta guarigione”.

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