Cornacchini il “Gesù Cristo” gialloblu: il ritratto del tecnico che ha rivoluzionato la Fermana

Cornacchini e Bruniera

SERIE C – Il Condor ci ha messo subito le mani, canarini fuori dai playout

di Lorenzo Attorresi

“Questa squadra non la salva nemmeno Gesù Cristo”, avevamo scritto ad un certo punto dopo Modena, considerati i soliti errori, i soliti gol incassati al pronti-via, i soliti dubbi tattici. E’ se il Gesù Cristo della Fermana fosse invece Cornacchini? Il Condor è subentrato al predecessore Mauro Antonioli domenica 6 dicembre quando la squadra era svuotata di certezze all’interno della bagarre playout. In 18 giorni le ha ridonato la vita. Oggi, vigilia di Natale, Giovanni Cornacchini ha consegnato ai tifosi gialloblu un regalo grande così.

Nel pacco quattro partite, 7 punti in tre scontri diretti per la salvezza casalinghi (Arezzo, Ravenna, Vis Pesaro) più un pari pesantissimo in casa di una big (Salò). In nemmeno tre settimane il Condor ha rosicchiato 2 punti alla Vis Pesaro, 8 all’Imolese, 4 al Ravenna, 3 al Fano, 5 all’Arezzo, 5 al Legnago compiendo un piccolo grande capolavoro. Natale sereno praticamente fuori dai playout, se è vero che a quota 18 con la Fermana ci sono anche Legnago (attesa al Recchioni a metà gennaio, ultima d’andata) e proprio la Vis matata nell’ultimo derby dell’anno.

Il fanese ha compiuto un piccolo miracolo, con la coscienza che nulla è ancora fatto. Un po’ burbero e poco confidenziale fuori dal campo, il Condor si allena a porte aperte e chissenefrega se scopre le carte durante rifinitura. La formazione potrebbe anche dettarla, senza farsi prendere dall’ansia di pretattiche arcaiche.

Con i giocatori ha un rapporto franco, senza filtri, ed ha una carica adrenalinica pazzesca. La sua capacità? Il furore agonistico che lo infuoca, accumulato dopo le ultime sfortunate esperienze in C, riesce a trasmetterlo appieno alla squadra. Tatticamente essenziale, il fanese è riuscito a ridare importanza al gioco semplice, ha  rimesso alcuni uomini cardine al proprio posto (Iotti), facendo sentire importante chi invece con Destro o Antonioli giocava una volta sì e poi finiva in panchina (Cognigni).

Il bello è che la squadra, in queste prime uscite, ha evidenziato di volta in volta progressi, perchè se con l’Arezzo era stata titubante, se con il Ravenna era stata distratta in alcuni momenti chiave, se a Salò era stata fortunata soprattutto ad inizio partita, con la Vis Pesaro è stata pressochè perfetta. Ed ora? Buon Natale e felice anno nuovo, sperando di ripartire con lo stesso piglio nel 2021. Adesso tutti in ferie, sabato 9 gennaio trasferta a Verona con la Virtus.

 

error: Contenuto protetto !!